Ci sarebbero almeno 12mila vittime nel caos scoppiato in Iran con le manifestazioni contro il regime. L’ONU ha preso posizione.
Continua la tensione in Iran con le proteste contro il regime. Dopo il monito degli USA ai propri connazionali nel Paese, ecco che sarebbero emersi dei dati agghiaccianti in merito alle vittime delle manifestazioni. Si parla di 12mila persone rimaste uccise, un qualcosa che l’ONU, senza giri di parole, ha commentato duramente.

Iran: 12mila vittime nelle proteste contro il regime
Secondo il comitato editoriale di Iran International, a seguito delle manifestazioni di protesta della popolazione contro il regime degli ayatollah in Iran, sarebbero state uccise almeno 12.000 persone. Nel caso in cui tali cifre venissero confermate, sarebbe il più grande massacro nella storia contemporanea del Paese.
In modo particolare, negli ultimi due giorni, il comitato editoriale di Iran International ha analizzato alcune informazioni provenienti da una fonte vicina al Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, da due fonti all’interno dell’ufficio presidenziale, oltre che alcuni rapporti di diversi membri del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche nelle città di Mashhad, Kermanshah e Isfahan. A questi si aggiungono anche dei racconti di testimonianze dirette sul campo tra reporter, medici e non solo.
L’ONU si espone: “Inorriditi”
La situazione in Iran con i dati venuti a galla ha visto l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, dirsi “inorridito” dalla “repressione” delle manifestazioni antigovernative nel Paese che stanno generando tantissime vittime. In una nota Turk ha fatto sapere che “si deve smettere di uccidere i manifestanti pacifici ed è inaccettabile etichettare i manifestanti come ‘terroristi’ per giustificare la violenza contro di loro”.
La posizione dell’Unione Europea
Anche l’Ue, tramite Ursula von der Leyen, è intervenuta: “Il crescente numero di vittime in Iran è terrificante. Condanno inequivocabilmente l’uso eccessivo della forza e le continue restrizioni della libertà. L’Unione Europea ha già inserito l’intero Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica nel suo regime di sanzioni per violazione dei diritti umani. In stretta collaborazione con l’Alta rappresentante Kaja Kallas saranno rapidamente proposte ulteriori sanzioni ai responsabili della repressione. Siamo al fianco del popolo iraniano che sta coraggiosamente marciando per la propria libertà”, ha fatto sapere la numero uno dell’Ue in un post su X.
The rising number of casualties in Iran is horrifying. I unequivocally condemn the excessive use of force and continued restriction of freedom.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) January 13, 2026
The European Union has already listed the Islamic Revolutionary Guard Corps in its entirety under its human rights sanctions regime.…