Iran risponde a USA e ONU: accuse a Stati Uniti e Israele
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Direttore: Franco Ferraro

Iran replica all’ONU e a Trump: “USA e Israele responsabili per le morti dei civili”

Ali Khamenei leader dell'Iran

Dopo gli aiuti promessi da Trump alla popolazione dell’Iran in fase di protesta, Teheran replica duramente al tycoon e all’ONU.

Continuano le proteste e le manifestazioni durissime in Iran contro il regime. Una situazione che avrebbe portato a migliaia di morti. Sul tema si è pronunciata l’ONU ma anche il presidente americano Donald Trump che ha promesso aiuti alla popolazione scatenando ulteriormente la reazione e le accuse di Teheran.

Donald Trump in tribunale
Donald Trump – newsmondo.it

Iran: continuano le proteste nel Paese contro il regime

Sembra essere in corso una situazione fuori controllo in Iran con le proteste della popolazione contro il regime. In questo senso continua a salire il bilancio delle vittime della repressione. Stando all’Iran International si stimano in “almeno 12.000” le vittime, molte delle quali sotto i 30 anni. Per il regime, invece, sarebbero tremila. La situazione potrebbero però aggravarsi in queste con alcuni timori per una potenziale esecuzione di un 26enne, arrestato assieme ad altre migliaia di persone.

Teheran accusa USA e Israele per le proteste

Al netto delle parole di Trump che ha invitato la popolazione a proseguire nelle manifestazioni in attesa di “aiuti in arrivo”, e alle parole dell’ONU che ha parlato di situazione che ha “inorridito”, ecco che Teheran è passata al contrattacco. L’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir Saeid Iravani, ha inviato una lettera al Segretario Generale Antonio Guterres nella quale attacca gli Stati Uniti e Israele. “Gli Stati Uniti e il regime israeliano hanno una responsabilità legale diretta e innegabile per la conseguente perdita di vite di civili innocenti, in particolare tra i giovani”, ha fatto sapere nella lettera.

Il possibile cambio di regime

Intanto, secondo quanto trapela, Trump starebbe tessendo la tela di un possibile cambio di regime. Stando a quanto riferito anche dall’ANSA, il suo inviato Steve Witkoff ha incontrato segretamente nel fine settimana l’ex principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi. Pare che l’ex principia stia cercando di posizionarsi per assumere un ruolo di leader “transitorio” nel caso in cui il regime crolli.

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ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2026 8:29

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