Saltano i negoziati in Pakistan sulla guerra in Iran. Trump ha deciso di estendere il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta di Teheran.
C’era grande attesa per i negoziati in Pakistan per la guerra in Iran alla presenza del vicepresidente americano Vance. Alla fine, però, il colloquio è saltato portando ad inevitabili reazioni. Il numero uno Usa, Donald Trump, ha deciso di estendere il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata una proposta di Teheran.

Iran, stallo negoziati: Trump estende il cessate il fuoco
Donald Trump ha deciso di prorogare il cessate il fuoco con l’Iran “finché le discussioni non saranno concluse”. Allo stesso tempo, il tycoon ha ribadito che il blocco navale (su Hormuz ndr) resterà attivo. In questa ottica, Teheran ha respinto le condizioni americane e ha accusato Washington di aver agito unilateralmente. Intanto Mohammad Bagher Ghalibaf ha parlato di uno “stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa”.
Lo Stretto di Hormuz bloccato: la situazione
Lo stesso presidente americano ha poi fornito aggiornamenti su Truth in merito allo Stretto di Hormuz: “L’Iran non vuole che lo Stretto di Hormuz venga chiuso, lo vuole aperto per poter guadagnare 500 milioni di dollari al giorno (che è, quindi, la cifra che perde se viene chiuso!). Dicono di volerlo chiudere solo perché io l’ho completamente BLOCCATO (CHIUSO!), quindi vogliono semplicemente salvare la faccia”.
E ancora: “Quattro giorni fa alcune persone mi hanno avvicinato dicendo: ‘Signore, l’Iran vuole riaprire lo Stretto, immediatamente’. Ma se lo facessimo, non ci sarebbe mai un accordo con l’Iran, a meno che non facessimo saltare in aria il resto del loro Paese, compresi i loro leader”.
Il clima teso relativo al blocco navale è stato rafforzato dalle ultime notizie secondo cui le forze americane avrebbero preso il controllo di quattro petroliere iraniane. A renderlo noto il Washington Post, citando fonti militari e satellitari.