Il ministro del Petrolio dell’Iran ha replicato alla decisione degli Stati Uniti di non estendere le esenzioni alle sanzioni di importazione del greggio persiano.

TEHERAN – La decisione degli Stati Uniti nei confronti delle importazioni di petrolio dall’Iran sta provocando diverse reazioni in tutto il mondo.

La dichiarazione di Zandaneh

L’industria petrolifera iraniana sta guidando la lotta contro l’aggressione economica degli Stati Uniti e il piano di azzerare le esportazioni di petrolio dell’Iran è un sogno che non diverrà mai realtà“. Così ha detto il ministro del Petrolio di Teheran, Bijan Namdar Zandaneh, a seguito della decisione americana di non estendere dopo il 2 maggio le esenzioni semestrali a 8 Paesi dalle sanzioni americane sull’acquisto del greggio iraniano.

Eni
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Coinvolta anche l’Italia

Gli otto Paesi in questione sono: Italia, Cina, Turchia, India, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Grecia. L’obiettivo degli Usa è di azzerare le esportazioni di petrolio iraniano per privare di risorse Teheran considerato il nemico nel Medio Oriente. Gli Stati Uniti minacciano sanzioni nei confronti di chi non seguirà il diktat. Turchia e Corea del Sud hanno già espresso formali proteste. L’Italia, dal canto suo, ha praticamente azzerato già nel 2018 le importazioni di greggio persiano.

Prezzo del barile alle stelle

Nel frattempo, le quotazioni del petrolio sono ai massimi da sei mesi. Questa mattina, sui mercati asiatici, il prezzo del greggio ha superato i 65 dollari al barile.

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Iran petrolio sanzioni Stati Uniti Zandaneh

ultimo aggiornamento: 23-04-2019


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