L’Iran ha respinto la proposta di pace Usa per porre fine alla guerra. Trump arrabbiato dalla risposta di Teheran ritenuta “inaccettabile”.
Donald Trump stava aspettando una risposta da parte dell’Iran in merito alla proposta di pace Usa nel conflitto in Medio Oriente. Ma quanto replicato da Teheran non sembra essere piaciuto al leader americano che ha pubblicamente parlato di risposta “inaccettabile” andando quindi a bocciare in modo netto le idee degli antagonisti.

Trump boccia la risposta dell’Iran al piano di pace
“Non mi piace la loro lettera. È inappropriata. Non mi piace la loro risposta”. È quanto ha detto il presidente americano Donald Trump in una breve telefonata con Axios, in merito alla risposta dell’Iran sulla proposta USA di memorandum per chiudere la guerra. Il presidente americano, va detto, si è tuttavia rifiutato di scendere nei dettagli sui contenuti della risposta stessa.
Come noto, gli americani hanno atteso per giorni la risposta iraniana arrivata poi nella giornata di domenica. La Casa Bianca sperava che le posizioni di Teheran mostrassero ulteriori progressi verso un accordo, ma le prime reazioni sembrano mostrare l’opposto.
I dettagli della risposta iraniana
Il Wall Strett Journal ha riportato alcuni dettagli della risposta di Teheran alla proposta Usa. Secondo quanto si apprende, l’Iran avrebbe offerto concessioni significative sul programma nucleare e sullo Stretto di Hormuz, ma senza accettare alcune delle principali richieste di Washington. Stando al WSJ, Teheran si sarebbe detta pronta a diluire parte delle sue scorte di uranio altamente arricchito e a trasferire il materiale restante in un Paese terzo, non negli Stati Uniti.
Inoltre, l’Iran avrebbe chiesto garanzie che tale uranio venga restituito qualora i negoziati dovessero fallire. La Repubblica islamica avrebbe inoltre manifestato disponibilità a sospendere l’arricchimento dell’uranio, ma per un periodo inferiore ai vent’anni richiesti dagli Stati Uniti. Nella replica di Teheran agli Usa sarebbe stato escluso lo smantellamento degli impianti nucleari. Nel documento sarebbe stato anche previsto l’avvio, entro i prossimi 30 giorni, di negoziati specifici sulle questioni nucleari.
Importante anche la questione legata allo Stretto di Hormuz. Teheran avrebbe proposto la cessazione dei combattimenti e una riapertura graduale dello Stretto in parallelo alla revoca del blocco navale e delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti.