Irlanda, l'aborto non è più reato. I sì vincono il referendum

L’Irlanda dice sì all’aborto: il 68% vuole l’abrogazione dell’articolo 8

Gli exit poll confermano la tendenza storica che sta trasformando l’Irlanda: i sì al referendum per legalizzare l’aborto sono al 68% contro il 32% di chi vuole mantenere l’attuale normativa.

DUBLINO – L’Irlanda attende lo spoglio delle schede per sancire ufficialmente l’abrogazione dell’articolo 8 della Costituzione, il quale regolava l’aborto in senso molto restrittivo: l’interruzione di gravidanza era considerato reato salvo casi eccezionali. Secondo gli exit poll diffusi dall tv pubblica Rte, i risultati del referendum non lasciano spazi a dubbi: il 68% degli elettori irlandesi si è espresso per la legalizzazione dell’aborto mentre il 32% ha votato contro l’abrogazione dell’attuale normativa. I risultati definitivi e ufficiali sono attesi entro poche ore. Il bando irlandese all’aborto impediva l’interruzione della gravidanza in quasi tutti i casi, anche dopo uno stupro o un incesto, anche in presenza di anomalie che portano alla morte del feto. E puniva l’aborto con pene fino a 14 anni di carcere.

L’Isola cambia…

Il referendum sull’aborto conclude per la cattolicissima Irlanda un processo di radicale cambiamento nella società iniziato nel 1995, ossia quando è stato introdotto il divorzio. Tre anni fa è stata la volta del matrimonio tra persone dello stesso sesso. La Chiesa cattolica si è sempre opposta. Si calcola che ogni anno 3.500 irlandesi abbiano praticato l’aborto in Inghilterra.

ultimo aggiornamento: 26-05-2018

X