Israele, diffuso video dei bambini Bibas ostaggi di Hamas: “Un crimine”

Israele, diffuso video dei bambini Bibas ostaggi di Hamas: “Un crimine”

Continua la guerra Israele-Hamas. La tv israeliana ha mostrato un video degli ostaggi più piccoli, i bambini Bibas, trovato in un nascondiglio.

Non si ferma la guerra tra Israele e Hamas. Al netto dei tentativi di placare il conflitto con una tregua, più o meno duratura, i bombardamenti e le vittime non trovano una fine. Terribile il video mostrato nelle ultime ore da parte della tv israeliana in cui vengono fatti vedere alcuni piccoli ostaggi di Hamas, i bambini Bibas, trovato in un nascondiglio sotterraneo.

Israele, il video dei bambini Bibas

Gli orrori della guerra sono stati resi pubblici in un video che, come detto, è stato trasmesso dalla televisione israeliana in queste ore. La tv ha fatto vedere un filmato in cui compaiono i più piccoli ostaggi di Hamas – i bambini Bibas –  che è stato trovato dall’esercito in un nascondiglio sotterraneo nel sud della Striscia.

Nel contenuto diffuso si vede la madre Shiri avvolta in una coperta da cui spunta la testa del piccolo Ariel – che aveva 4 anni al momento del sequestro -. Accanto a loro dei militanti di Hamas.

La famiglia Bibas ha commentato il filmato dicendo che “strappa il cuore”. Attraverso il Forum delle famiglie degli ostaggi, i parenti dei bambini hanno detto la loro su quanto visto e sul conflitto in generale. “Assistere a Shiri, Yarden, Ariel e Kfir, strappati dalla loro casa a Nir Oz in questo paesaggio infernale è insopportabile e disumano. Il rapimento di bambini è un crimine contro l’umanità e un crimine di guerra”. “Chiediamo disperatamente a chi decide in Israele e nel mondo e che sono coinvolti nei negoziati: riportateli a casa immediatamente”.

La bozza di risoluzione

Intanto, il Premier Netanyahu prosegue nelle sua posizione: la guerra non sarà conclusa fino alla totale distruzione di Hamas. Non solo. Il primo ministro ha ribadito che Israele “manterrà il controllo di Gaza anche dopo la guerra”.

In questo senso, gli Stati Uniti si stanno muovendo per arrivare ad una bozza di tregua. In queste ore, gli Usa avrebbero proposto una risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiede un cessate il fuoco temporaneo a Gaza e che Israele non proceda con l’offensiva pianificata su Rafah nel sud della Striscia.

A riferirlo è stato il Guardian che riporta come l’idea sia quella di una tregua temporanea che dovrebbe essere iniziata “non appena possibile”, lasciando un certo margine di manovra all’esercito israeliano. Secondo quanto si apprende, il testo arriva come alternativa al progetto di risoluzione algerino che chiede un cessate il fuoco umanitario immediato, che dovrebbe essere discusso in queste ore.

L’appello degli Stati Uniti su Rafah è chiaro: evitare una possibile strage visto che a Rafah si è rifugiata circa la metà dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza.

Argomenti