Il premier Benyamin Netanyahu non è riuscito a dar vita a un nuovo governo. Ora Rivlin potrebbe incaricare Lapid, leader dell’opposizione.

TEL AVIV – Israele non esce dallo stallo politico che va avanti da oltre due anni e la strada per la formazione di un nuovo governo è tutta in salita. Il premier uscente Netanyahu ha infatti rimesso l’incarico. Dopo la nuova tornata elettorale del marzo scorso, infatti, i risultati non hanno dato l’esito di determinare una maggioranza alla Knesset.

Governo Israele, Netanyahu: tempo scaduto

Il presidente Rivlin aveva assegnato l’incarico di formare un nuovo governo al premier uscente. Tuttavia, alla mezzanotte del 4 maggio è scaduto il termine di dar vita a un nuovo esecutivo. Benyamin Netanyahu non è infatti riuscito a trovare i 61 seggi necessari per la maggioranza parlamentare alla Knesset.

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Incarico a Lapid?

Ora la palla torna al presidente Rivlin, il quale potrebbe conferire l’incarico a Yair Lapid, leader dell’opposizione. In alternativa c’è Naftali Bennett leader di Yamina (Destra). Oppure potrebbe riportare la palla alla Knesset.

Le elezioni del 23 marzo. La maggioranza relativa al Likud. Ma non basta

Come detto, nello scorso marzo si è tenuta la quarta tornata elettorale in meno di due anni in seguito alla mancata approvazione della legge di bilancio nei termini di legge, il 23 dicembre 2020. Il Likud ha la maggioranza relativa, pari a 30 eletti, ma ben distante dalla maggioranza assoluta di 61. Alle sue spalle si è piazzato il partito centrista di Lapid con 17 eletti.


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