Istanbul, gli italiani sopravvissuti: “Erano almeno due, ci siamo buttati a terra”

Alla strage di Capodanno sono scampati cinque italiani presenti alla discoteca “Reina” al momento della sparatoria. I connazionali si trovano a Istanbul per lavoro

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Potevano esserci italiani tra le 39 vittime della strage di Istanbul, avvenuta la notte di Capodanno nella discoteca “Reina”. Al momento dell’irruzione dei killer, infatti, all’interno del locale erano presenti tre ragazzi di Modena, uno di Palermo e una ragazza di Brescia. Tutti e cinque si trovano in Turchia per lavoro.

La testimonianza

Uno dei giovani italiani sopravvissuti ha raccontato i drammatici momenti: “Stavamo mangiando quando sono stati esplosi i primi colpi ed è scattato il panico. Ci siamo gettati a terra: la sola cosa che abbiamo capito è che gli assalitori sparavano sulla folla per uccidere. Erano almeno due: per quanto abbiamo potuto capire, mentre uno apriva il fuoco dalla scalinata della pista da ballo, ce n’era un secondo che sparava al piano di sopra, dove si trova il ristorante giapponese. Ma tutto è durato solo una frazione di secondo. Una di noi, una ragazza di Brescia, è stata travolta dalla folla. Ha preso una botta in testa e si è ferita all’arcata sopracciliare: poca cosa, in fin dei conti“.

Fuga da Istanbul

Siamo sotto shock e abbiamo fretta di rientrare in Italia – ha continuato il giovane italiani – per allontanarci anche fisicamente da una città in preda alla paura. Abbiamo resistito il più a lungo possibile perché il lavoro è importantissimo, ma questa cosa ci ha segnati“.