Istat, la nuova nota sull’andamento dell’economia

Istat, la nuova nota sull’andamento dell’economia

Istat, la nota sull’andamento dell’economia in riferimento ai dati raccolti nel corso del mese di aprile.

L’Istat ha pubblicato la nota sull’andamento dell’economia in riferimento ai dati raccolti nel mese di Aprile. “La ripresa economica internazionale, caratterizzata da dinamiche molto eterogenee fra paesi e settori produttivi, si continua ad associare a una vivace dinamica degli scambi mondiali”, si legge nella nota Istat.

Istat, la nota sull’andamento dell’economia ad aprile

Per quanto riguarda il Pil, nel primo trimestre del 2021 l’Italia ha registrato una flessione inferiore a quella dell’area euro.

“In Italia, nel primo trimestre, il Pil ha segnato una flessione, inferiore a quella dell’area euro, a sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e di una diminuzione di quello dei servizi”.

Anche per quanto riguarda il mercato del lavoro i segnali sono positivi, con segnali di miglioramento in un contesto caratterizzato dall’incertezza.

Il mercato del lavoro mostra contenuti segnali di miglioramento, in un contesto caratterizzato da elevati livelli di incertezza soprattutto sulle tempistiche di modifica delle misure relative al mantenimento dei contratti di lavoro”.

Per le vendite al dettaglio si registra una stabilizzazione che lascia ben sperare in vista dei prossimi mesi.

La stabilizzazione delle vendite al dettaglio, il miglioramento delle attese della domanda di lavoro da parte delle imprese e della fiducia di famiglie e imprese concorrono a determinare prospettive favorevoli per i prossimi mesi”.

Operai

La produzione industriale

A marzo 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,1% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre il livello della produzione cresce dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti”, recita la nota Istat.

L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale marcato per l’energia (+1,8%), più contenuto per i beni intermedi (+0,5%) e ancora più ridotto per i beni strumentali (+0,2%); viceversa, diminuisce nel comparto dei beni di consumo (-1,5%)”, si legge ancora nella nota.

Tutti i principali settori di attività economica registrano aumenti su base tendenziale, ad esclusione delle attività estrattive che restano invariate. Gli incrementi maggiori riguardano la fabbricazione dei mezzi di trasporto (+102,1%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+66,4%), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+59,7%), le altre industrie manifatturiere (+56,6%), la fabbricazione di macchinari (+52,4%) e le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+51,0%)”.