Quanto sono responsabili gli italiani al volante? I dati dell’Istituto superiore di Sanità che ha condotto il progetto Ulisse, finanziato dal Ministero dei Trasporti.

L’Istituto superiore di Sanità ha pubblicato i dati relativi al comportamento degli italiani in macchina e in moto. La fotografia che è emerge non è particolarmente rincuorante e per quanto riguarda il rispetto di alcune norme è ancora troppo ampia la forbice tra il Nord e il Sud Italia.

Dal casco alle cinture di sicurezza: i dati del progetto Ulisse dell’Istituto superiore di Sanità

I dati dell’Istituto superiore di Sanità sono il frutto di un meticoloso lavoro di indagine che interessa il 17% delle auto che circolano in Italia. Le città monitorate sono ventotto. Il risultato del progetto Ulisse, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture, fornisce quindi un quadro realisticamente fedele dell’Italia al volante.

I seggiolini non li usa quasi nessuno: i bambini vengono portati in braccio

Il primo dato negativo riguarda i seggiolini per bambini. Solo il 44% degli automobilisti che trasportano bambini lo fanno a norma di legge. Più della metà porta il bambino in braccio addirittura sul sedile anteriore. Una leggerezza che potrebbe trasformare un banale incidente in una tragedia.

Seggiolino
fonte foto https://twitter.com/dellorco85

Il grande successo del casco: Italia responsabile da Nord a Sud

Ma l’Italia una sfida – che sembrava ardua – l’ha vinta: è quella del casco. Al Nord si registra addirittura il 100% e al Sud il dato dei centauri che portano la protezione si attesta addirittura al 94%, alla faccia degli scettici e dei luoghi comuni.

casco Sparco

Le cinture di sicurezza e le violazioni al Sud

Il Meridione resta invece indietro per quanto riguarda l’uso delle cinture di sicurezza anteriori. Al Nord gli automobilisti a norma sono l’82% (meno delle aspettative), mentre al Sud sono appena il 36 per cento. Se la cava con una risicata sufficienza il Centro che fa registrare un discreto – visto il contesto – 67%. Se spostassimo l’attenzione sulle cinture di sicurezza posteriori avremmo di fronte dati allarmanti che accomunano quasi tutta la penisola.

Autovelox
Fonte foto: https://www.facebook.com/zona.romanord

Un maggior rispetto delle norme di sicurezza potrebbe abbattere il numero delle vittime

Le conclusioni forniscono agli automobilisti e alle autorità un’analisi importante. Con una migliore campagna di informazione, in grado di diminuire il numero di trasgressori, il numero delle vittime per incidenti stradali potrebbe far registrare una sensibile diminuzione.

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