L’Italia soffre contro Portorico nel Preolimpico. Sotto di 17 punti, gli azzurri riprendono in mano la partita e vincono.

La nuova Italbasket di Meo Sacchetti debutta nella maniera migliore al Preolimpico di Belgrado, che mette in palio l’ultimo posto per i Giochi Olimpici. Battuto 90-83 Portorico, che cede durante la ripresa, quando gli azzurri difendono con le unghie e con i denti il vantaggio. A ispirare le prestazioni di Fontecchio, Mannion e Polonara, dopo un primo parziale di enormi patemi in cui gli avversari toccano addirittura un più 17. Adesso l’Italia attende, sabato in semifinale, la vincente della sfida tra Filippine e Repubblica Dominicana, in programma questa sera. Prima della sfida, gli azzurri si erano messi in ginocchio, mostrando supporto al movimento di Black Lives Matter. 

Come abbiamo già sopra riportato, i 16 minuti iniziali sono di pura agonia. Portorico ha più birra in corpo e riesce puntualmente a colpire, favorito da una difesa modesta. Solamente quando tocca il +17 (25-42) l’inerzia della gara cambia sull’asse Tessitori-Mannion. 

Italia: chi la dura la vince

Pronti via e sale in cattedra il trentino Browne, padrone incontrastato insieme all’altra guardia Gian Clavell. La tripla di Sosa timbra il +9 sul finire della prima sirena. Già a quel punto Melli è in panchina con due falli. Il commissario tecnico è alla disperata ricerca di un quintetto, solido soprattutto dietro.

Fontecchio prova a lanciare segnali, ma manca la concretezza. In pochi trovano il guizzo, mentre i portoricani appaiono scatenati.  Il 7/15 da tre punti implementa il massimo vantaggio. Dietro, però, loro sono abbastanza fallosi, finendo presto in bonus.

Dalla lunette comincia la risalita azzurra, con Tessitori a conferire maggiore equilibrio sotto canestro, mentre Mannion è l’unico capace di porre pressione su Brown. Il -7 dell’intervallo è grasso che cola, ma l’infortunio di Pajola (gamba destra) impone accorgimenti. 

Si riparte con Melli e Tessitori, ma è il duo Mannion-Fontecchio che riporta l’Italia a -3.  Gli avversari tentano l’ennesima fuga con Browne, gli azzurri, tuttavia, aggiustano la mira da lontano e tirano fuori il giusto mordente. Ciò vale il parziale di 16-2 che porta a un 64-58 alla terza sirena. In apertura del quarto restante Michele Vitali chiude il break di 19-2. Le triple di Mannion e Ricci paiono ipotecare ogni discorso e invece le invenzioni di Gian Clavell conducono Portorico a -2 (73-71). Stavolta l’Italia non è comunque più in vena di regali. Ancora Fontecchio e poi Polonare deluxe. Missione compiuta.


Italia: Polonara 21, Mannion 21, Fontecchio 21
Portorico: Clawell 24, Browne 16, Andujar 11


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