Venerdì, prima del calcio d’inizio di Italia-Belgio, i giocatori Azzurri si inginocchieranno “per rispetto degli avversari”.

Aveva fatto molto discutere la scelta di alcuni calciatori dell’Italia di non inginocchiarsi prima del calcio d’inizio della partita contro il Galles. Da quel momento nello spogliatoio Azzurro si è scelto di uniformare la scelta e di partecipare alla manifestazione a sostegno del movimento Black Lives Matter solamente nel caso in cui anche i giocatori della squadra avversaria l’avessero fatto. E’ così che prima della partita contro l’Austria, valevole per gli ottavi di finale, tutti sono rimasti in piedi mentre venerdì sera, prima di Italia-Belgio, gli Azzurri si inginocchieranno così come sono soliti fare i calciatori belgi.

Italia, giocatori in ginocchio contro il Belgio

La posizione dell’Italia in merito alla questione dell’inginocchiarsi o meno prima dell’inizio di una partita era stata spiegata dal capitano, Giorgio Chiellini, prima del match contro l’Austria. “Oggi credo che non ci siano richieste, quando capiterà lo faremo anche noi per sentimento di solidarietà verso l’altra squadra. E poi cercheremo di combattere il razzismo in altro modo , tramite iniziative decise con la federazione nel corso dei prossimi mesi” aveva dichiarato.

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Roberto Mancini Italia
Roberto Mancini

E’ così che venerdì tutti gli azzurri, a differenza di quanto avvenuto contro il Galles quando metà squadra restò in piedi, si inginocchieranno.

Figc, il comunicato sul Black Lives Matter

In merito alla questione, nella giornata di ieri si era espressa anche la Figc con un comunicato stampa: “La Federazione Italiana Giuoco Calcio, nel ribadire il suo impegno incondizionato e quello di tutti gli Azzurri contro il razzismo e ogni discriminazione, ha ritenuto opportuno lasciare alla squadra la libertà di aderire alla campagna ‘Black Lives Matter’” si legge.

“Come già affermato dal Presidente Gabriele Gravina non più tardi di una settimana fa, la Figc ritiene che l’imposizione di qualsivoglia comportamento rappresenti in sé una forma di prevaricazione e sostiene la scelta della squadra in occasione delle gare di Uefa Euro 2020, compresa quella con il Belgio di venerdì prossimo. Il giudizio sulla sensibilità di tutti i membri della Nazionale italiana in difesa dei diritti della persona umana è nel dna azzurro, come provano molteplici iniziative e dichiarazioni in tal senso, e non può essere subordinato all’adesione ad una, non l’unica, manifestazione di sostegno alla lotta anti-razzista” conclude poi il comunicato.

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ultimo aggiornamento: 29-06-2021


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