Italia, Malagò: “Prendo atto delle non dimissioni di Tavecchio”

Il presidente del Coni: “Non posso commissiarare la Federcalcio. Ora vediamo, non ha seguito il mio consiglio…“.

Dopo la lunga giornata di oggi Gian Piero Ventura non è più il commissario tecnico della Nazionale. Tuttavia, contro l’opinione pubblica, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha deciso di rimanere al suo posto. Tra i tanti che gli avevano consigliato un passo indietro, c’era anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha commentato così in serata, come riportato dalla Gazzetta dello Sport: “Prendo atto della sua decisione. L’ho sempre detto che il Coni non può commissariare dal punto di vista tecnico, ora vediamo, mi dicono che c’è un’assunzione di responsabilità, è la vita. Non ha seguito il mio consiglio ma è nelle sue facoltà. Non voglio essere polemico. Continuo assolutamente a riconoscere Tavecchio come capo del calcio perché è stato eletto su questi presupposti democratici, ma questo non vuol dire che non mi sento di esprimere un’opinione secondo me più che legittima“.

Malagò: “Non polemizzo con Ulivieri

Nel pomeriggio il presidente dell’Associazione allenatori, Renzo Ulivieri, aveva dichiarato di non riconoscere Malagò come capo dello sport dopo il ‘suggerimento’ dato a Tavecchio. In merito, il numero uno del Coni ha dichiarato: “Non polemizzo con Ulivieri, è una sua opinione. Non mi sembra di essere una persona che non ha stile ed educazione. Però va bene quello che dice Ulivieri, se ritiene che questo sia un pensiero condiviso. Ognuno poi lo giudica“.

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ultimo aggiornamento: 15-11-2017

Mauro Abbate

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