Italia senz’acqua: dichiarato lo stato di emergenza a Parma e Piacenza

La crisi idrica che sta attanagliando il Paese è dovuta a mesi di siccità tra la fine del 2016 e il 2017.

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Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nel territorio delle province di Parma e Piacenza per la mancanza d’acqua. Lo riferisce l’Ansa, secondo cui tale crisi idrica sarebbe dovuta a un lungo periodo di siccità iniziato nell’autunno del 2016 e aggravato dalle temperature estive di questi giorni. Per affrontare l’emergenza nelle due province emiliane sono stati stanziati 8 milioni e 650mila euro. Verrà assicurata inoltre alla popolazione acqua potabile, concedendo deroghe alle norme nazionali, in risposta alla richiesta della Regione.

Crisi idrica nel resto d’Italia

Se a Parma e Piacenza è stato dichiarato lo stato d’emergenza, non è certo più florida la situazione nel resto del Belpaese. In Piemonte il livello del Po è calato a -65% dal valore medio mensile storico. Le scarse precipitazioni e le temperature elevate stanno inoltre influenzando in maniera negativa i deflussi dei corsi d’acqua. A Roma la sindaca Raggi ha chiesto di limitare l’uso superfluo d’acqua, con un’ordinanza restrittiva riguardante l’innaffiamento di giardini e orti, il riempimento di piscine, il lavaggio dell’auto ecc., che rimarrà in vigore fino a settembre. Nella provincia di Avellino sono poi diverse le contrade rurali da giorni in piena emergenza idrica, con disagi per le popolazioni che vivono soprattutto nelle zone alte.