Lotta al terrorismo: smantellata la rete del killer di Berlino

Italia – Smantellata la rete terroristica di Anis Amri, il killer di Berlino che ha causato morte e terrore a bordo di un camion.

ITALIA- Continua la lotta al terrorismo anche in Italia dove la Polizia ha smantellato la rete di Anis Amri, il tunisino accusato della strage al mercatino di Natale a Berlino, ucciso a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, il 23 dicembre del 2016.

Le forze dell’ordine italiane hanno portato alla luce e smantellato una fitta rete di persone collegate al terrorista.

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Anis Amri

Tra le persone arrestate c’è anche un tunisino che avrebbe dovuto procurare i falsi documenti ad Anis Amri per permettergli di lasciare l’Italia. Gli altri arrestati – cinque in totale -, anch’essi tunisini, sono accusati di aver fatto entrare illegalmente in Italia un centinaio di migranti clandestini a cui fornivano i documenti falsi per poter proseguire il loro viaggio verso altri paesi europei.

I mandati di arresto, hanno fatto sapere attraverso una nota le Digos di Roma e Latina, “riguardano il 38enne sedicente cittadino palestinese Napulsi Abdel Salem, attualmente detenuto per stupefacenti, per addestramento ad attività con finalità di terrorismo e condotte con finalità di terrorismo nonché quattro cittadini tunisini accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: il 32enne Baazaoui Akram, il 52enne Baazaoui Mohamed, il 29enne Baazaoui Dhiaddine e il 30enne Baazaoui Rabie“.

Questo il video con la notizia dell’uccisione di Anis Amri in provincia di Milano:

Italia, è lotta al terrorismo: smantellata la rete di Anis Amri

Oltre agli arresti, la Polizia italian ha avviato una serie di perquisizioni nelle province di Latina, Roma, Caserta, Napoli, Matera e Viterbo.

I reati sono quelli di addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale e associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Secondo gli inquirenti, la maxi operazione della Polizia ha evitato che l’attività di radicalizzazione compiuta dagli uomini portasse a un attentato sul suolo italiano.

Polizia
Polizia (fonte foto https://www.facebook.com/LaVocediReggio/)

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ultimo aggiornamento: 30-03-2018

Nicolò Olia

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