Italia, Ventura: “Possiamo essere la sorpresa in Russia”

Prima, però, come evidenziato dallo stesso Ventura, bisogna qualificarsi ai prossimi Mondiali. Venerdì la sfida con l’Albania

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Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Gian Piero Ventura, ha parlato stamane in conferenza stampa a Coverciano in vista della gara contro l’Albania, in programma venerdì sera a Palermo. Ecco le dichiarazioni del mister azzurro, riportate da Premium Sport: “C’è un’infornata di giovani che va innaffiata per costruire una Nazionale importante. Il problema è la qualificazione. Se riusciamo a qualificarci, l’Italia potrà essere una grande sorpresa”.

Italia Albania

L’imperativo è battere l’Albania di Gianni de Biasi: “Questo – ha affermato ventura – è il gettone che ci permette di giocare in Spagna con qualcosa di concreto. Il risultato è indispensabile. C’è voglia di partecipare, sono estremamente sereno pur consapevole della gara, delicata. L’unica cosa che mi ha preoccupato è la salute. Ho perso Florenzi e Bonaventura per tutto il campionato, Gabbiadini dopo averlo convocato, due mesi a Barzagli, Non ho mai avuto Marchisio, Verratti è stato a disposizione a tempi alterni. Poi siamo una Nazionale, dobbiamo presentare l’Italia, servono prestazioni per rendere orgogliosi gli italiani”.

Ventura Italia

Si allarga, nel frattempo, la colonia nerazzurra: “Eder e Candreva c’erano già – sottolinea Ventura – Gagliardini si è ritagliato lo spazio nell’Atalanta, di novità c’è solo D’Ambrosio: io lo conosco, ma sta facendo bene in campionato. Anche se ha 27-28 anni. È un messaggio: chi sta facendo bene in A non ha preclusioni. Meret, se non fosse venuto via con noi, sarebbe andato con l’Under 21. Petagna era allo stage, oggi è qui con noi. Tutti quelli dello stage sono poi proiettati verso un futuro azzurro. Poi sarà il campo a dirlo. Bisogna preparare tutti, Donnarumma e Rugani per esempio giocheranno una o due partite. I giovani vanno tutelati. Mi mancano Chiellini e Marchisio. Sanno perfettamente, perché gliene ho parlato, che devono trovare la condizione migliore”.

Mondiali 2018

Come detto, si gioca al Barbera di Palermo: “Sino a oggi non ho scelto i campi, non ho mai inciso su questi aspetti. Ero presente a Genova, poi a Marsiglia quando hanno giocato con la Francia, tre quarti erano albanesi. Presumo che riempiranno anche Palermo, è una partita storica, è la prima volta che li affrontiamo. Palermo non ha mai deluso per il pubblico, so che giocheremo contro Israele a Reggio Emilia. Il problema è come ci arriviamo, con quale lucidità”.