Ius Soli, Matteo Renzi critica Matteo Salvini: “Adam e Ramy sono nostri concittadini. C’è chi utilizza le divise in campagna elettorale per racimolare un voto”.

In occasione della presenza di Adam e Ramy in televisione a Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio, Matteo Renzi è tornato a infiammare la polemica legata allo Ius Soli che in questi giorni sta agitando il mondo politico.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Ius Soli, Matteo Renzi: Adam e Ramy sono nostri concittadini

Con un messaggio condiviso sulla propria pagina Twitter, l’ex premier Matteo Renzi ha commentato la presenza di Adam e Ramy a Che tempo che fa cogliendo l’occasione per mandare un messaggio a Matteo Salvini, da giorni impegnato a respingere ogni ipotesi sull’apertura di una discussione sullo Ius Soli.

Come sottolineato dal leader del Carroccio, Adam e Ramy sono due eroi che hanno evitato il peggio in occasione del dirottamento dell’autobus a Milano, ma questo non può bastare a cambiare la linea politica di un paese.

Questa foto parla. Ci mostra la sensibilità dell’Arma dei Carabinieri, la passione di due ragazzi nostri concittadini, il lieto fine di una vicenda che poteva essere una strage“.

Di seguito il tweet condiviso da Matteo Renzi:

Matteo Renzi e la stoccata a Salvini: C’è chi utilizza le divise in campagna elettorale per racimolare un voto in più

Renzi ha poi concluso con una critica rivolta (in maniera indiretta ma chiara) a Matteo Salvini.

C’è chi utilizza le divise in campagna elettorale per racimolare un voto in più e c’è chi le sogna fin da piccolo aspettando di diventare cittadino italiano per servire la comunità. Fuori dal chiacchiericcio e dall’odio dei troll c’è un Paese bellissimo animato da piccoli gesti di eroismo quotidiano. Si chiama Italia. Orgoglioso dei Carabinieri, orgoglioso di questi ragazzi“.


Elezioni in Basilicata, vince il Centrodestra. Salvini: 7 a 0 e saluti alla sinistra

Elezioni in Basilicata, M5S primo partito ma in calo. Di Maio si aggrappa a Salvini per il governo