Jaguar XF: cambio di passo

La Jaguar XF sembra sempre la stessa ma in realtà cambia parecchio. Migliorata l’abitabilità grazie all’interasse cresciuto di 5 cm. Sarà presentata al Salone di New York.

È tutta nuova la seconda generazione della Jaguar XF anche se non si direbbe a guardarla. Dimensioni esterne praticamente invariate (è più corta di 7 mm e più bassa di 3 mm), uno stile che non presenta rotture con il passato, la versione 2015 della berlina britannica presenta, in realtà, modifiche profonde. Innanzitutto è più leggera, sino a 190 kg (il dato varia a seconda del propulsore), grazie a un più ampio utilizzo di alluminio per gli elementi strutturali rispetto al modello che sostituisce. Una scelta che porta vantaggi in termini di efficienza (tanto più che il Cx è sceso a 0,26) e di consumi, oltre che di emissioni. Con 104 g/km di CO2 la duemila diesel si propone come la vettura non ibrida più green della sua categoria. Poi, e questa è una bella novità per i passeggeri, il suo passo è stato allungato di 5,1 cm, a tutto vantaggio dell’abitabilità interna.

In passerella in prima assoluta al Salone di New York (3-12 aprile), la nuova XF è attesa in Europa entro l’autunno con una gamma subito ampia che comprenderà sia versioni a due ruote motrici sia a trazione integrale, cambi meccanici e automatici e un’offerta di motori a gasolio e a benzina con potenze comprese tra 163 e 380 CV. Prodotta a Castle Bromwich, ha come assi rispetto alla concorrenza i consumi contenuti, lo stile elegante e lo spazio generoso per i passeggeri posteriori, grazie appunto al passo di 2.960 mm. Tra le novità hi-tech più intriganti da segnalare il nuovo sistema multimediale con schermo da 10,2 pollici, il favoloso impianto hi-fi con 17 altoparlanti da 825 watt e il pannello strumenti riconfigurabile con schermo da 12,3 pollici.

La maggior rigidità torsionale della vettura (+28%) dovrebbe tradursi alla guida in una maggiore precisione in inserimento di curva. In attesa di verificarlo con un test su strada, poniamo l’accento sul ventaglio di motori: l’entry level sarà equipaggiata con l’ecologico 2 litri diesel della famiglia Ingegnum, proposto in Italia in due varianti di potenza: 163 CV e 180 CV, rispettivamente con valori di coppia massima di 380 e 430 Nm. Il primo dovrebbe essere proposto esclusivamente con un nuovo cambio automatico a sei rapporti, il secondo anche con un automatico a 8 rapporti. Ci saranno poi un duemila benzina da 240 CV (e 340 Nm di coppia) e l’immancabile tremila V6 sovralimentato nelle varianti da 340 e 380 CV, a seconda dei mercati. Da noi, i manager dovrebbero apprezzare il V6 diesel, sempre di 3 litri, migliorato nell’erogazione e nell’efficienza e accreditato di 300 CV e 700 Nm di coppia.

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ultimo aggiornamento: 31-03-2015

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