Jerry Lewis, frasi e aforismi del re della risata

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L’addio a Jerry Lewis: frasi e aforismi del re della risata.

Inutile sottolineare come la notizia della morte di Jerry Lewis abbia sconvolto il mondo dello spettacolo – ma non solo, anzi. L’attore comico (ma non solo) e regista si è spento nella sua Las Vegas all’età di novantuno anni per cause naturali. Tanti i traguardi raggiunti in carriera, milioni le risate stappate alle persone di tutto il mondo. In effetti c’è chi dice che la comicità è molto legata al contesto culturale in cui ci si trova: bene, Lewis è stato padrone incontrastato dell’intero mondo occidentale. E su questo non ci sono dubbi.

Eppure il buon Jerry aveva un carattere tutt’altro che semplice: basti pensare che, nato da genitori russi di origine ebraica, fu espulso dal collegio dove era iscritto per aver picchiato un insegnante che parlava male degli ebrei.

Jerry Lewis, frasi e aforismi

La felicità non esiste, quindi non ci resta che provare ad essere felici senza, una frase che denota chiaramente un certo pessimismo o cupo realismo difficile da attribuire a un attore comico.

Lewis era senz’altro un attore con un dono e un talento naturale, cosa che non gli ha evitato la lunga via della gavetta:

Diciannovenne ancora in via di sviluppo, ma con un ciuffo in testa che mi aggiungeva quindici centimetri grazie a un chilo e mezzo circa di brillantina arancione… che attirava anche le mosche! I pantaloni erano così attillati che mi bloccavano la circolazione del sangue sulle anche, e portavo il mio maglione Irvington High School, lana cento per cento, un po’ pesantuccio per Atlantic City alle tre del pomeriggio di un giorno di luglio. La verità era che non avevo vestiti, a parte il mio abito blu da palcoscenico che sul culo era già diventato trapsarente per il troppo uso. Finchè i pantaloni non ti si logorano sul didietro, non sei un veterano.

Sull’incontro con Chaplin, colonna portante della storia del cinema: “Charlie, le presento Jerry Lewis.” “Come sta, Mister Chaplin?” “Charlie, per te.” “Ciao Charlie.” E lì gli ho fatto la mia prima battuta: “Puoi chiamarmi Mister Lewis”.

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ultimo aggiornamento: 21-08-2017

Nicolò Olia

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