Jorginho, in conferenza stampa, ha presentato Belgio-Italia, il quarto di finale in programma venerdì 2 luglio a Monaco di Baviera.

Quella di venerdì contro il Belgio non sarà una partita semplice per l’Italia. Romelu Lukaku e compagni sono infatti tra i favoriti alla vittoria finale dell’Europeo e non a caso la nazionale belga è al primo posto nel ranking Fifa. Jorginho, in conferenza stampa, ha presentato il quarto di finale in programma venerdì 2 luglio all’Allianz Arena di Monaco di Baviera (il calcio d’inizio della partita è alle ore 21).

Belgio-Italia, Jorginho: “Non si può sbagliare”

“Il Belgio? Bisogna rispettare la prima del ranking. Tutti hanno punti deboli, fossi l’allenatore cercherei i loro punti deboli e vorrei evitare i loro punti di forza. In questo percorso non si può sbagliare, l’errore sarebbe pensare di aver fatto qualcosa di grande. Sanno che bisogna lavorare sempre, ancora di più, per raggiungere grandi cose servono sacrifici: il cammino è giusto, serve stringere i denti e lo stiamo facendo. Ogni volta che vinci devi essere felice, si lavora per quello” ha esordito il centrocampista.

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Jorginho
Jorginho

Jorginho ha poi parlato del rapporto con il ct Roberto Mancini:Crede in noi e lo sentiamo: ci trasmette fiducia, ci fa sentire forti e questo ci dà una grossa mano anche sul campo. E’ sempre stato vicino al gruppo lungo tutto il percorso, lo sta facendo molto bene”.

Jorginho in conferenza stampa: “L’inno italiana mi fa venire in mente tanti ricordi”

Poi il centrocampista originario del Brasile ha parlato delle emonzioni che prova quando sente l’inno italiano prima delle partite: “In quel momento mi vengono in mente tanti pensieri, tanti ricordi, del percorso che ho fatto. Ogni volta che lo canto, mi viene naturale farlo. Lo sento tanto: rappresentare l’Italia è qualcosa di grande e lo sento dentro”.

Jorginho ha poi parlato anche della possibilità che possa essere lui a vincere il Pallone d’Oro: “Non ci penso, tutto quello che accade è solo conseguenza del lavoro che viene svolto. La mia priorità, sinceramente, è pensare al gruppo che viene prima di tutto: gioire insieme ai compagni e agli amici è più bello che gioire da solo”.

Infine, tornando su Belgio-Italia: “Al giorno d’oggi non ci sono più sorprese, non ci sono partite facili, non ci sono squadre contro cui dici è facile. Con l’organizzazione tattica di oggi, con la fisicità di questo calcio, non ci sono le gare scontate di una volta. Noi una sorpresa? Speriamo. Continuiamo a crederci. Dobbiamo farlo, dobbiamo continuare e vediamo dove possiamo arrivare. Spero che la fame di vincere di questo gruppo ci aiuti”.

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ultimo aggiornamento: 30-06-2021


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