Juventus, Allegri: “Dybala diventerà il più forte al mondo insieme a Neymar”

Il tecnico bainconero si gode il proprio numero 10 dopo la vittoria con il Chievo: “Sta crescendo molto, sia fisicamente che tecnicamente“.

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Una vittoria senza mai soffrire, tanti spunti per essere ottimisti in vista della Champions. Il bicchiere per la Juventus di Max Allegri, dopo la sfida col Chievo Verona, è totalmente pieno. Queste le parole del tecnico, riportate dalla Gazzetta dello Sport: “Abbiamo avuto solo un giorno per preparare la partita, ci siamo un pochino arrangiati e i ragazzi sono stati bravi a gestie la gara. Abbiamo subito qualche tiro di troppo e dobbiamo lavorarci, però siamo stati bravi a non subire gol e a sfruttare la stanchezza del Chievo nel secondo tempo. Ci sono tante squadre che lotteranno per lo Scudetto, sarà molto equilibrato e difficilissimo. Dybala sta crescendo molto, sia fisicamente che tecnicamente e ha tutti i numeri per diventare, insieme a Neymar, il giocatore più forte al mondo quando smetteranno Messi e Ronaldo. Io e Paulo al Barcellona? No, io sono felice alla Juventus e dobbiamo continuare a fare risultati come negli ultimi anni“.

Allegri: “Dobbiamo essere bravi a non subire reti

L’allenatore livornese ha quindi proseguito: “Nel primo tempo non abbiamo difeso benissimo, specialmente al limite della nostra area di rigore. Dobbiamo imparare a subire meno tiri in porta. Difficilmente la Juve non fa gol, per questo dobbiamo essere bravi a non subire reti e difendere è una fase del gioco, è importante fare bene entrambe le fasi. Ad esempio a Cardiff abbiamo fatto una brutta fase difensiva nel secondo tempo e una squadra con la qualità del Real ti punisce. Douglas Costa deve capire i compagni e ambientarsi, giocare nel campionato italiano è difficile perché anche le piccole ti chiudono tutti gli spazi. Se fosse entrato a mezz’ora dalla fine avrebbe fatto meglio, ma è solo questione di tempo. Bernardeschi è un giovane che ha fatto un salto importante dalla Fiorentina alla Juventus, deve capire che quando si è alla Juve si gioca per la squadra e ogni palla è pesante“.