Il titolo della Juventus affonda in Borsa dopo il fallimento della Superlega: in meno di 48 ore la società bianconera ha perso tutto quello che aveva guadagnato il 19 aprile.

Giornata nera per la Juventus, con il titolo del club che crolla in Borsa dopo il fallimento della Superlega. A poche ore di distanza dalla nascita della nuova competizione europea per club, molti fondatori hanno fatto un passo indietro presentando le proprie scuse ai tifosi e alla Uefa. Le inglesi hanno lasciato in blocco, l’Inter si è sfilata facendo sapere di non essere più interessata, il Milan resta ma a distanza di sicurezza. Conti alla mano, restano dentro convintamente le spagnole e la Juventus. Più che una grande competizione europea a queste condizioni si può fare un torneo amichevole di mezza estate.

SH_Borsa_Milano
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La Superlega fallisce a poche ore dalla nascita, la Borsa reagisce: crolla il titolo della Juventus

E dopo aver premiato il coraggio, la Borsa ora condanna la Juventus. Il titolo crolla a Piazza Affari fiutando il fallimento del progetto che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo del calcio. Il fronte dei ribelli si è frantumato e lo zoccolo duro difficilmente potrà avanzare pretese. Questo non significa che non cambierà nulla nel calcio europeo. Significa solo che i ribelli dovranno rientrare sotto l’egida della UEFA con il capo chino. Tornando alla Borsa, nella giornata del 21 aprile si registrano vendite consistenti per quanto riguarda il titolo della Juventus, che nel giorno della nascita della Superlega aveva visto il titolo guadagnare quasi venti punti percentuali. Un fuoco di paglia. I guadagni della giornata di lunedì sono andati in fumo in meno di 48 ore e ora il rischio è che il bilancio possa diventare passivo. Pesantemente passivo.

ANDREA AGNELLI
ANDREA AGNELLI

La posizione critica della Juventus

La Juventus inoltre è in una posizione delicata. Ceferin ha riaccolto a braccia aperte le squadre inglesi che hanno pubblicamente recitato il mea culpa, ma per la Juventus il trattamento potrebbe essere decisamente diverso. In primo luogo perché la Juve con Agnelli è stata in prima linea nella creazione di questa nuova competizione. E poi il numero uno della UEFA ha già parlato di Agnelli e ha speso parole al veleno. Realisticamente parlando la questione non si risolverà con una calorosa stretta di mano davanti ad una buona tazza di caffè. Ceferin vuole pareggiare i conti, vuole mandare un messaggio forte. Secondo alcuni vorrebbe anche dare una spallata allo stesso Agnelli.

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ultimo aggiornamento: 21-04-2021


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