Juventus-Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti

La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Inter, match della quindicesima giornata della Serie A 2018/2019

Domani l’Inter sarà impegnata nel big-match della quindicesima giornata della Serie A contro la Juventus di Massimiliano Allegri. Alla vigilia del match, che si giocherà a Torino, il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti ha parlato nella consueta conferenza stampa pre partita. Ecco quanto raccolto dalla nostra redazione.

“A Torino vado con più certezze perché ho una squadra che cresce e diventa sempre più completa come atteggiamento in partita. Ultimamente abbiamo fatto delle buone gare, manca ancora un po’ di attenzione in qualche momento particolare della partita ma siamo un’ottima squadra sia per livello dei calciatori che per il modo di giocare in campo”

Si gioca molto per quanto riguarda la stagione ed è nella completezza della stagione che l’Inter si gioca molto però dobbiamo fare strada passo dopo passo. Dobbiamo essere convinti che chi ci sta davanti non sia così forte e bravo da indurci a non fare il nostro percorso”

“Scudetto? Per me non è finita quando perdi una partita, ma quando non ci provi convinto di arrivare a un obiettivo ben preciso. Noi siamo convinti di questo, poi è chiaro che in classifica c’è una distanza importante. E’ difficile prenderli, questa è la brutta notizia. Quella bella è che il primo passo per poter accorciare dipende da noi. Facciamo questo intanto”

“La Juventus prova a mettere ogni anno calciatori che possano fare la differenza ancor più dell’anno precedente. Tre anni fa eravamo a Roma e dopo sei mesi di partite ci vennero a prendere Pjanic, che era forse il più forte con De Rossi nella costruzione del gioco. L’anno scorso avevamo Cancelo, uno dei terzini più forti del campionato. Ce l’hanno preso. Hanno preso Higuain al Napoli. Sono dettagli importanti nella crescita di una società. Quest’anno ha messo dentro campioni del livello di Cristiano Ronaldo, penso alla mentalità che può portare nello spogliatoio sia incolmabile. Quella è la sostanza della differenza, noi abbiamo fatto il nostro percorso. Quello che dicevo ai nostri giocatori nelle nostre analisi è che loro sono dentro un comportamento corretto e un modo professionistico di fare che è giusto per andare avanti e portare a casa i nostri obiettivi, che sono tutti lì davanti. Dobbiamo però giocare queste partite in cui bisogna giocare con personalità e carattere. Quel che ho visto nelle ultime partite è un segnale importante. Ho visto giocare la gara contro avversari e dei momenti di gara dove non conta tanto chi c’è davanti. Se giochi così tutti possono soffrire davanti a te”

Nainggolan e Dalbert rimangono fuori perché non ce la fanno. Valuteremo di volta in volta. Sono migliorati rispetto agli ultimi esami ma hanno bisogno di altro tempo. Tutta Italia domani tifa Inter? Mi fanno effetto i sentimenti dei nostri tifosi. Il desiderio dei tifosi. Ce lo porteremo in campo. Saremo imbottiti da quei sentimenti e ce li porteremo sotto la maglietta“.

La Juve non è solo Ronaldo, è una squadra fatta da calciatori forti in ogni reparto. C’è anche Chiellini, calciatore fenomenale. Per avere una sintesi di quello che è basta vedere i 5′ di Juventus-Spal, sul 2-0. Basta vedere il suo atteggiamento e ci si rende conto che è il reparto, lo fa da solo. Sono gli altri che lo completano. Ha una mentalità, una forza, una professionalità. Ne ha molti di questi calciatori, come li abbiamo noi. Diventa fondamentale il collettivo, la squadra ti può salvare sempre perché se sei dipendente dal calciatori e quel calciatore non la gioca quello che ti porta in fondo è la squadra e noi siamo forti“.

Questi sono i banchi di prova in cui si può andare a vedere se sei pronto. Loro hanno potenzialità, hanno forza. Non bisogna pensare a quella che sarà la loro mossa senza limitarsi nel comportamentoIl Napoli ci è andato vicino lo scorso anno, è mancato un risultato o due. Quest’anno sono andati ancora più avanti. Noi che inseguiamo abbiamo perso qualche punto, la Juventus ci ha messo ancora di più. Prima c’era meno distanza ma era forse più evidente ci fossero passi avanti da fare. Ora sono uguali ma si sta alzando il livello di gioco e questo può far diminuire le differenze“.

Non vorrei risultare presuntuoso, visti i punti di differenza. L’essere squadra in maniera continuativa per 90 minuti, quello potrà metterla in difficoltà. Se riusciamo ad esser corti e toglier spazi alle giocate, potremo creare problemi. Loro hanno vinto non solo dominando ma anche sapendo soffrire. Lo dice anche Allegri, in questo c’è la sua gestione. La tecnica in quel contesto fa poi uscire dalle situazioni difficili e porta il vantaggio dall’episodio. Dobbiamo essere bravi a giocare con blocco squadra, coraggio, personalità. Già che ci siamo teniamo sotto controllo gli specchietti retrovisori che sono importanti anche quelli

Spiegare l’Inter a Marotta? Mi aveva dato nell’occhio una frase di Inter Campus: noi siamo fratelli del mondo. Sono andato a informarmi e l’origine è nell’atto costitutivo dell’Inter del 1908. ‘Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo’. Secondo me l’interismo è un po’ quello, guardare il cielo e verso il mondo. E Marotta è uno di quelli che è già proiettato per la sua provenienza e la sua carriera verso questo guardare in maniera profonda e distante“.

E’una soluzione per prendere qualcosa di più. Senza Vecino e Gagliardini perdi fisicità, forza nelle palle inattive ma aggiungi la fase di possesso perché hai calciatori più tecnici nello stretto e nella circolazione. Il fatto sta nel valutare quanti momenti possono interessare una caratteristica o l’altra in una partita, ma il tentativo è metterci qualcosa di più per arrivare alla vittoria. L’esperimento è andato bene perché la partita è stata giocata in maniera corretta“.

 

ultimo aggiornamento: 06-12-2018

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