Il difensore bianconero ha parlato alla vigilia della sfida di ritorno con i monegaschi: “Siamo usciti provati dall’andata, Gigi ci ha aiutati

Vigilia non particolarmente tesa a Vinovo. Domani la Juventus si giocherà l’accesso alla finale di Cardiff contro il Monaco, partendo dal vantaggio dell’andata, terminata con il risultato di 2-0 a Montecarlo. In conferenza stampa, però, Giorgio Chiellini invita a non sottovalutare l’impegno: “Il loro attacco ci ha messo in difficoltà eccome! Hanno due grandissimi attaccanti che ci hanno dato fastidio. Siamo usciti provati dalla sfida. Quando abbiamo fatto fatica Gigi ci ha aiutati. Alchimia difensiva? Si è creato qualcosa di diverso a livello di empatia nella squadra, indipendentemente dal modulo. Tutti sono disposti a sacrificarsi, nonostatne i cambi riusciamo sempre a giocare ad altissimo livello. Stanchezza? Abbiamo la fortuna di avere una rosa di altissimo livello. Stiamo bene e giochiamo più o meno tutti, arriviamo a questo mese finale al meglio sia fisicamente che mentalmente. Scudetto? Sinceramente noi facciamo la corsa su noi stessi, l’importante è vincere, cambia poco quando. L’importante è averlo vinto alla fine, sono sicuro di arrivarci“.

Chiellini: “Abbiamo le potenzialità per fare tutto

Il difensore bianconero ha quindi parlato della possibilità di vincere il triplete: “Per come sono fatto io non ci penso, il segreto di ogni squadra è pensare di partita in partita. Il nostro obiettivo adesso è arrivare a Cardiff, poi lo Scudetto e la Coppa Italia. Due anni fa abbiamo perso la finale di Berlino, lo scorso anno la delusione di Monaco, abbiamo le potenzialità per fare tutto, il triplete lo facciamo sognare ai tifosi. Domani dovremo sudare per il primo obiettivo“. Chiellino elenca poi le qualità dello spogliatoio: “Tra ritiri con Juve e Nazionale vedo più Barzagli e Bonucci che la mia famiglia. È chiaro che ci sia grande empatia dentro e fuori dal campo. I sudamericani sono diversi da noi, Dani Alves è un matto, vive a 300 all’ora, è sempre sorridente. Dybala è il più taciturno, è molto riservato. Dallo scorso anno è diventato un punto di riferimento. Higuain è la più grande sorpresa dell’anno, sempre molto disponibile, gli interessa poco il gol, nonostante i suoi numeri“.

I meriti di Allegri

Rispetto a due anni fa, la Juventus sembra molto più convinta. Chiellini: “C’è maggior consapevolezza, nel 2015 non ci aspettavamo di arrivare lì dopo un girone passato per il rotto della cuffia. C’è stata un’evoluzione importante, ma nessuno alla fine si aspettava di essere a Berlino. Lì ci fu troppo rispetto, ma adesso siamo pronti, anche lo scorso anno a Monaco ci ha lasciato qualcosa dentro e lo abbiamo dimostrato in questa Champions“. Infine i complimenti ad Allegri: “I risultati dipendono dalla testa della società e a seguire, si parte dal vertice perché in cinque/dieci anni non vincono i giocatori ma la dirigenza e l’allentore. Poi vengono i calciatori, se i ‘superiori’ sono di un certo livello si danno linee guida che portano alla vittoria. Noi siamo importanti, l’allenatore un pochino di più e ancor di più la società“.

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ultimo aggiornamento: 08-05-2017


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