Prima della partita contro il Sassuolo, il tecnico della Juventus è intervenuto ai microfoni di DAZN per chiarire alcuni dubbi.
Dopo il pareggio contro il Lecce, il tecnico della Juventus è intervenuto ai microfoni di DAZN per chiarire una questione di fondamentale importanza. Spalletti ha infatti parlato dell’attuale gerarchia dei rigori, chiarendo così un dubbio balenato nella testa di molti tifosi. Uno dei principali indiziati delle polemiche altrui è stato David, il quale al termine del match contro il Sassuolo si è reso protagonista con un gol e un assist. Nella partita ancora prima però, era finito nell’occhio del ciclone a causa di un rigore sbagliato.

Le parole di Spalletti
Queste, le parole di Spalletti prima della partita poi vinta contro il Sassuolo, sulla nuova gerarchia dei rigori: “No, io lo decido sempre, non è che bisogna dare retta a quelli che prendono il telefonino, si filmano e dicono “il rigore lo doveva decidere Spalletti” perchè sono tifosi di altre squadre, ci dicono quello che dobbiamo fare noi per fare confusione. Noi lo scriviamo sempre sui fogli dentro lo spogliatoio chi è che deve battere il rigore e domenica c’era scritto Locatelli e Yildiz“.
Riferendosi alla partita contro il Lecce, l’allenatore bianconero ha poi dichiarato come i giocatori abbiano una loro personalità, e che andare a togliere loro il pallone poi consegnato a David non sarebbe stato possibile.
La difesa nei confronti di David
Nonostante il rigore sbagliato, Spalletti ha comunque difeso David: “Poi hanno una testa e hanno una personalità, hanno deciso di far così, a quel punto lì non è che si possa andare a togliere il pallone di mano a qualcuno, anche perchè questo qualcuno a cui l’hanno dato è un calciatore che su 26-27 rigori ne ha segnati 21-22 nella sua carriera, avessero preso il pallone e l’avessero dato a un magazziniere, allora fermi… ma l’hanno dato a uno che poi, da un punto di vista mio, è un centravanti e può tirare un calcio di rigore anche se non fosse un rigorista, altrimenti non dovrei prenderlo neanche in considerazione per metterlo dentro la squadra“.