Nonostante il gol di Osimhen contro la Juventus sia stato a suo modo determinante, il nigeriano ex Napoli non ha esultato.
Victor Osimhen, noto attaccante del Galatasaray, si è recentemente trovato al centro dell’attenzione durante la partita di Champions League contro la Juventus. Nonostante il match si sia concluso con una sconfitta per 3-2 ai tempi supplementari, il Galatasaray ha comunque ottenuto il passaggio agli ottavi di finale. La prestazione di Osimhen è stata cruciale, segnando il primo gol per la sua squadra. Tuttavia, ciò che ha attirato l’interesse generale non è stato solo il suo contributo sul campo, ma anche il suo comportamento dopo il gol.

Un gesto di rispetto: l’attaccante spiega il suo comportamento in campo
Osimhen ha scelto di non esultare in modo evidente dopo aver segnato il gol del momentaneo 3-1 contro la Juventus. In un’intervista rilasciata a Prime Video, l’attaccante nigeriano ha spiegato la ragione dietro questo gesto. Ha dichiarato che non vi era alcun bisogno di festeggiare il gol, poiché voleva mostrare rispetto verso una persona importante per lui, Luciano Spalletti.
Spalletti, che ha avuto un ruolo significativo nella carriera di Osimhen, è stato citato dall’attaccante come un uomo a cui ha voluto bene. Questo gesto sottolinea l’importanza delle relazioni personali nel mondo del calcio e come queste possano influenzare le azioni dei giocatori in campo.
Prestazione del Galatasaray e riflessioni post-partita
Nonostante il risultato finale sfavorevole, Osimhen non ha nascosto le sue emozioni riguardo la prestazione della squadra. Ha ammesso che il Galatasaray ha giocato male, anche quando aveva un uomo in più in campo. “Non c’era la necessità di festeggiare la rete“, ha detto, sottolineando la sua autenticità come giocatore che non nasconde ciò che prova.
La sua riflessione si è estesa al pubblico presente, commentando la reazione dei tifosi che applaudivano la Juventus. Osimhen ha comunque espresso soddisfazione per la vittoria complessiva e il passaggio del turno, mostrando gratitudine per il risultato finale.