Ricardo Kakà tra una riflessione sul proprio futuro e i dubbi sul progetto del Milan. La verità al termine della stagione.

Continua a tenere banco in casa Milan la vicenda legata al possibile ritorno di Ricardo Kakà. Dopo il suo incontro a Casa Milan con Marco Fassone, l’asso brasiliano ha deciso di prendere tempo per riflettere e soprattutto per decidere se appendere definitivamente gli scarpini al chiodo.

Ricardo Kakà, ritiro oppure no?

L’addio di Ricardo Kakà all’Orlando ha tratto in inganno molti. L’impressione è che il brasiliano avesse chiuso la sua ultima parentesi da calciatore annunciando il suo ritiro. Ma le cose non stanno proprio così. Il Pallone d’Oro ha chiuso probabilmente con il calcio americano ma la tentazione di partire per una nuova avventura da calciatore c’è eccome. C’è anche l’offerta a dirla tutta, proveniente dal campionato cinese: “È terminato il mio contratto con Orlando dopo tre anni – ha dichiarato Kakà ai microfoni di  Tencent Sport, per me è stata un’esperienza meravigliosa giocare lì, negli stati uniti, vedere come è il campionato e vivere in un paese dove il calcio non è lo sport più popolare. Ma è stata un’avventura fenomenale. Adesso mi sono concesso un mese per pensare, non volevo prendere questa decisione durante la stagione perché ci sono troppi pensieri, se va bene una partita è una cosa, se va male un’altra. Quindi volevo prendere la decisione con molta calma, entro la fine del dicembre prenderò la decisione“.

Ricardo Kakà ha aperto più di uno spiraglio al campionato cinese da dove è arrivata un’offerta per proseguire la sua avventura da calciatore professionista: “Si si sta parlando molto di questo, stavo a Milano con una presidente di un club cinese. Sto parlando con mio papà però abbiamo solo parlato guardando le possibilità. Prima di decidere con il club devo decidere personalmente se giocare ancora o no“.

Kakà al Milan… ma da dirigente

Resta aperta, anzi apertissima l’ipotesi Milan con Marco Fassone pronto ad accogliere il brasiliano qualora dovesse decidere di iniziare la nuova vita da dirigente: “A me non piace criticare durante il progetto perché io posso decidere una cosa, una strada che voglio prendere, e tu puoi dire che la strada è sbagliata ma mi piace vedere la fine della strada. Hanno investito molto nel club, alcune decisione per influire nel corso della stagione hanno bisogno di tempo e ora vedremo come finirà la stagione. Deciderò poi se criticare o no, in base a quello che hanno deciso per il meglio del club. A Milano ho incontrato la nuova dirigenza ma non il nuovo proprietario”.

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ultimo aggiornamento: 30-11-2017


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