Kalinic protagonista con la Croazia: il Milan continuerà a puntarci

Dopo le tante critiche piovutegli addosso nelle scorse settimane, il croato si è sbloccato in Nazionale. Riuscirà a ripetersi in rossonero?

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Kalinic Milan – C’è un caso che sta animando la pausa per le Nazionali in casa Milan. Quello relativo a Nikola Kalinic, sorta di Dr. Jekyll e Mr. Hyde dell’attacco rossonero. Dopo essere andato a segno con la maglia della Croazia, infatti, sono in molti a ritenere possa essere arrivato il momento di sbloccarsi con continuità anche con il Milan. Per ora infatti il bottino del centravanti ex Fiorentina è piuttosto misero: 3 gol messi a segno in 10 presenze. Poco, troppo poco per un attaccante su cui il Milan aveva puntato fortemente in estate per ottenere quel peso specifico che Bacca sembrava non essere in grado di offrire. Valutazione al momento piuttosto sbagliata…

Kalinic Milan: il croato si sblocca, Montella ci spera

Ma quale può essere il motivo di questo rendimento negativo del croato in rossonero? Per alcuni la ragione risiede in Montella, allenatore divora-attaccanti. Una sorta di paradosso per l’Aeroplanino, da giocatore micidiale rapinatore d’aria. Eppure nella sua carriera in panchina non si ricordano grandi attaccanti esplosi sotto la sua guida. Per altri il discorso è più ampio, e la colpa principale va ricercata in un gioco che non premia il centravanti, complice il tasso tecnico non troppo elevato dei compagni di squadra. C’è chi dà semplicemente la colpa allo stato di forma non ottimale dello stesso croato, reduce da un infortunio che effettivamente gli ha tolto continuità nel momento in cui aveva conquistato un posto da titolare. Ipotesi differenti, che forse portano con sé ognuna un fondo di verità. Il problema principale in realtà pare essere a monte, in una valutazione errata fatta da tutto l’ambiente Milan. Perché chi si aspettava in Kalinic un bomber infallibile, si sbagliava. I dati parlano chiaro: il croato in 84 partite a Firenze ha messo a segno 33 reti. Un’onesta media di oltre un gol ogni tre partite, ma nulla di paragonabile ad altri bomber nostro campionato (Dzeko 59 gol in 105 presenze con la Roma, Icardi 89 reti in 158 presenze con l’Inter, Higuain 41 gol in 72 presenze con la Juve, tanto per fare degli esempi chiari). Insomma, la speranza è che il peggio per Kalinic in rossonero possa essere superato. Ma non è dai suoi gol che può dipendere veramente il futuro del Milan. Chiedere alla Fiorentina per maggiori informazioni…