“Grazie a lui, qualcuno ha ripreso a vedere il viso dei propri cari”, queste le parole del presidente dell’Aido di Palermo, che ha ricordato Rosario Tornabene.

Rosario aveva 20 anni ed è rimasto ucciso in un drammatico incidente avvenuto nei giorni scorsi in Sicilia, quando un kart uscito fuori pista lo ha investito nei pressi della cittadina di Lascari.

Grazie al beneplacito del ragazzo in vita e al via libera dei genitori, i medici, dopo la dichiarazione di morte cerebrale, hanno potuto espiantare i suoi organi che hanno contribuito a salvare altre sei persone gravemente malate.

Un gesto profondamente nobile, a cui i genitori di Rosario hanno contribuito attivamente dando un senso a una tragedia devastante. La famiglia di Rosario Tornabene è riuscita a mutare un momento di estremo dolore in luce di speranza per gli altri, non solo acconsentendo alla donazione degli donazione organi del proprio figlio, ma diventando promotori della donazione di organi con una campagna a sostegno della cultura della donazione.

Lutto
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La raccolta fondi

Non appena sono stati informati che per loro era iniziata una raccolta fondi a cui si erano uniti tutti i cittadini del centro di Palermo e provincia, i genitori del ragazzo hanno deciso di incoraggiarla ma per destinare quei soldi a fin di bene, donandoli all’associazione italiana dei donatori di organi, Aido.

Le parole del presidente dell’Aido di Palermo, Angelo Ferrantelli, nell’ambito dei funerali di Rosario “Grazie a lui, qualcuno ha ripreso a vedere il viso dei propri cari, due giovani hanno smesso di fare dialisi, un uomo affetto da una grave patologia ematica ha ritrovato una vita normale”.

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ultimo aggiornamento: 30-08-2022


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