Kieran Crowley il nuovo commissario tecnico dell’Italrugby. Franco Smith è il nuovo Responsabile d’Alto Livello.

ROMA – Kieran Crowley è il nuovo commissario tecnico dell’Italrugby. Dopo un’esperienza non troppo fortunata con Franco Smith (diventato nuovo Responsabile di Alto Livello), la Federazione ha deciso di affidarsi al neozelandese per le prossime tre stagioni.

Una scelta molto delicata con l’obiettivo di rilanciare la Nazionale dopo un periodo sicuramente molto complicato. I primi esami arriveranno con le prime amichevoli in autunno, ma nei piani della Federazione c’è il ritorno al successo del Sei Nazioni già dalla prossima stagione.

Kieran Crowley: “Per me è un onore”

Soddisfatto Kieran Crowley dopo questa nomina. “Sono onorato – ha detto il nuovo commissario tecnico ai microfoni di Federugbyche la Federazione mi abbia offerto di guidare la Nazionale verso il prossimo Mondiale […]. Abbiamo una generazione di giovani di talento che si sono affacciati da poco sulla scena dei test internazionali ma che hanno le qualità per costruire la spina dorsale dell’Italia in vista del prossimo ciclo iridato […]. Nelle prossime settimane concluderò la mia avventura sulla panchina della Benetton Rugby e non vedo l’ora di iniziare a lavorare con la Federazione per costruire assieme il futuro che crediamo l’Italia meriti sul palcoscenico internazionale“.

Federazione Italiana Rugby
Fonte foto: https://www.facebook.com/Federugby/

Innocenti: “Vogliamo tornare a competere”

Anche Marzio Innocenti si è detto soddisfatto della scelta fatta. “Con Kieran ci siamo sfiorati nel 1987 – ha detto il presidente della Fir – in quel caso non scese in campo contro di noi, ma era destino che i due cammini tornassero ad incrociarsi quasi quarant’anni dopo. Abbiamo grande fiducia nel tecnico e profonda stima dell’uomo […]. Di Kieran mi ha colpito la normalità della persona, come normale dovrà essere per l’Italia la capacità di competere, negli anni a venire, sulla scena internazionale. E’ quanto il movimento si aspetta e quanto vogliamo ottenere [...]”.


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