Norbert Feher uccise Davide Fabbri e Valerio Verri nel 2017, ferì Marco Ravaglia e fuggì in Spagna, dove commise altri tre omicidi.
La sera del 1° aprile 2017, un uomo armato entrò nel bar-tabaccheria Gallo di Riccardina, frazione di Budrio, nel Bolognese. Il titolare Davide Fabbri, 52 anni, reagì al tentativo di rapina e cercò di disarmarlo. Il criminale impugnò però una seconda arma e gli sparò, uccidendolo.
L’assassino era Norbert Feher, cittadino serbo che in Italia aveva utilizzato diverse identità, tra cui Igor Vaclavic. I giornali lo ribattezzarono “Igor il Russo”, nonostante non fosse russo, e successivamente “killer di Budrio”.
Feher era già ricercato per altri reati. Dopo l’omicidio abbandonò il locale e si nascose nelle campagne tra Bologna e Ferrara, dando inizio a una delle più imponenti cacce all’uomo condotte in Italia negli ultimi anni.

Killer di Budrio: il secondo omicidio durante la caccia all’uomo
Una settimana dopo, l’8 aprile 2017, l’agente della Polizia provinciale Marco Ravaglia e la guardia ecologica volontaria Valerio Verri, 62 anni, stavano svolgendo un servizio antibracconaggio nel territorio del Mezzano, vicino a Portomaggiore.
I due incontrarono Feher, che aprì il fuoco. Verri venne ucciso, mentre Ravaglia riportò gravi ferite e riuscì a sopravvivere. Feher si impossessò del loro veicolo e proseguì la fuga.
Polizia e Carabinieri concentrarono le ricerche nelle zone paludose e rurali del Ferrarese, impiegando reparti speciali, elicotteri, cani molecolari e visori termici. Il ricercato riuscì tuttavia ad abbandonare l’Italia. La sua latitanza sarebbe terminata soltanto otto mesi dopo.
Gli altri tre delitti e le condanne definitive
Feher raggiunse la Spagna, dove il 14 dicembre 2017, nei pressi di Andorra, nella provincia di Teruel, uccise l’allevatore José Luis Iranzo e gli agenti della Guardia Civil Víctor Romero e Víctor Jesús Caballero.
Durante la fuga ebbe un incidente stradale e venne arrestato nelle prime ore del 15 dicembre. La sua cattura pose fine alla latitanza, ma aprì due distinti percorsi giudiziari, uno italiano e uno spagnolo.
Il 25 marzo 2019 Feher venne condannato in Italia all’ergastolo per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri e per il tentato omicidio di Marco Ravaglia. La pena fu confermata in appello e divenne definitiva il 2 novembre 2021, quando la Corte di Cassazione respinse il suo ricorso.
Nel 2022 anche il Tribunale Supremo spagnolo confermò la condanna per il triplice omicidio: carcere permanente riesaminabile, due ulteriori pene da 25 anni e altre condanne per rapina. Le responsabilità del “killer di Budrio” sono quindi state accertate attraverso sentenze definitive in entrambi i Paesi.