La bordata di Renzi non spaventa il governo (grazie alla spaccatura nel Centrodestra)

La bordata di Renzi non spaventa il governo (grazie alla spaccatura nel Centrodestra)

Matteo Renzi non rappresenta una minaccia per la maggioranza di governo che può contare sulla debolezza di un Centrodestra diviso e sulla forza del Premier Conte.

L’ultimatum di Renzi non spaventa il governo. A pochi giorni dall’inizio della fase 2 dell’emergenza coronavirus, la politica torna in primo piano con lo scontro tra il governo e le opposizioni e con le spaccature all’interno della maggioranza. Difficile, nonostante i passi indietro, non leggere nelle parole pronunciate da Renzi al Senato un ultimatum al premier Conte, che ha risposto facendo sapere che la maggioranza non è a rischio.

Matteo Renzi

L’ultimatum di Renzi a Conte

Eppure prima dell’emergenza sanitaria proprio Renzi era uno dei protagonisti dell’assalto a Conte e in molti ipotizzavano una sorta di intesa con Matteo Salvini. I diretti interessati hanno sempre negato ogni tipo di collaborazione, ma il governo formato dal Pd e dal Movimento 5 stelle insegna che nel mondo della politica nulla è impossibile. Nonostante le dichiarazioni pubbliche.

E la sensazione è che con l’avvento delle nuova fase dell’emergenza coronavirus Renzi proverà a prendersi la scena. Lo ha già fatto in occasione dell’informativa di Conte al Senato, con le dichiarazioni del leader di Italia Viva che hanno in qualche modo oscurato quelle del Presidente del Consiglio e quelle di Matteo Salvini.

Nonostante ciò, la sensazione è che la maggioranza di governo ad oggi non sia a rischio.

Di seguito il video dell’intervento di Matteo Renzi al Senato

Il Centrodestra diviso

Il primo punto di forza del governo Conte Bis, ad oggi, sta nella debolezza del Centrodestra. Salvini e Meloni sembrano più divisi che mai, quasi antagonisti.

Il tutto senza considerare il calo della Lega nei sondaggi. Il Pd, esponendosi il meno possibile in queste settimane di emergenza, ha ridotto il gap con il partito di Matteo Salvini, ormai a portata di voto.

Forza Italia, a partire dal Mes, ha pubblicamente preso le distanze da quelli che dovrebbero essere i suoi alleati. E non si esclude che in caso di terremoti politici, proprio da Fi possa ergersi un manipolo di responsabili pronto a salvare il governo, che a quel punto potrebbe cavarsela con un rimpasto.

Giuseppe Conte raccoglie consensi

Nonostante le polemiche e gli attacchi delle opposizioni, Giuseppe Conte sta superando bene l’emergenza sanitaria ed economica. Sondaggi alla mano, l’indice di gradimento del Presidente del Consiglio non cala, anzi, cresce. E la sensazione è che difficilmente il Partito democratico e il Movimento 5 stelle si prenderanno la responsabilità di dare il benservito al premier. Nonostante nelle ultime settimane le forze di maggioranza abbiano discusso in maniera anche accesa, la strada dei compromessi potrebbe essere quella migliore per tutti. Politicamente parlando.

fonte foto https://www.facebook.com/palazzochigi.it/

Renzi da solo non rappresenta una minaccia per il governo

Quindi Renzi da solo non rappresenta una minaccia concreata per il governo, che al momento regge su basi abbastanza solide grazie alla debolezza degli avversari e alla forza di Conte, un front-man sempre più abituato ai giochi politici e alle trame di Palazzo.

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