Aumentano i contagi e le ospedalizzazioni da Covid: è questo l’allarme lanciato dall’Istituto Superiore della Sanità.

L’Istituto Superiore della Sanità ha spiegato che l’attuale situazione è “caratterizzata dalla circolazione di varianti altamente trasmissibili”. Inoltre “è verosimile che ci sia stato anche un aumento della quota di persone che hanno avuto un’infezione da Covid non notificata ai sistemi di sorveglianza per motivi legati sia alla mancata diagnosi che alla ‘autodiagnosi’.”  

E aggiunge: “Questo fenomeno potrebbe portare alla sottostima del tasso di incidenza, e quindi del rischio relativo, e dell’efficacia vaccinale”. In seguito al recente aumento dei casi di infezione da Covid, le predisposizioni sulla quarantena prevedono “le regole vigenti”.  

I casi di infezione da Covid continuano ad aumentare: in aumento sia l’incidenza che l’ospedalizzazione. Aumentano le regioni ad alto rischio in Italia: siamo passati in una settimana da otto a nove. Nessuna a rischio basso. Aumentano i contagi e, di conseguenza, anche i ricoveri nelle strutture ospedaliere. Attualmente, nove regioni italiane sono a rischio alto. I dati sull’incidenza settimanale del Covid a livello nazionale sono di 1.071 ogni cento mila abitanti.  

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I dati relativi a contagi e indice di ospedalizzazione

Nonostante i dati, la curva dei contagi ha subito un lieve rallentamento, Per quanto riguarda invece l’indice di contagio Rt, si è registrata una discesa. L’incidenza continua a rimanere alta. In Italia stiamo arrivando a toccare il picco del numero dei casi di infezione da Coronavirus, nonostante negli ultimi giorni si sia registrato un lieve rallentamento sulla curva dei contagi.  

Ospedale Covid

L’incidenza non si arresta, e secondo quanto riportato dagli istituti di sanità, sta registrando dei numeri in salita. Anche i dati relativi all’occupazione delle terapie intensive (al 3,9%) e i ricoveri (al 15,8%) aumenta. Per quanto riguarda le tanto attese nuove misure sugli isolamenti, “restano le regole vigenti”, alla luce della recente impennata dei contagi.  

Per quanto riguarda i decessi, i numeri sono in diminuzione. Anche i casi di polmonite si sono ridotti esponenzialmente. Rispetto a luglio 2021 abbiamo “cento volte più contagi e quattro volte più ricoveri”. A renderlo noto Enrico Coscioni, presidente di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.   

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ultimo aggiornamento: 23-07-2022


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