La condivisione dei pensieri è possibile grazie a un italiano

Attesa dalla fantascienza, temuta dagli scettici e guardata con curiosità dagli scienziati, la condivisione dei pensieri oggi è realtà grazie al lavoro di un italiano.

chiudi

Caricamento Player...

Nel mondo della pseudoscienza si chiama telepatia, la possibilità di leggere nel pensiero o di fare sentire la propria voce nella testa delle persone. Al di là della letteratura fantastica, la condivisione dei pensieri o la comunicazione diretta fra il cervello e i dispositivi o con altri cervelli è sempre più presente fra le ricerche.

Esistono già dispositivi che permettono, per esempio, di inviare semplici comandi a un computer, usati sia nel mondo medico sia in quello dei videogiochi, ma quello che ha messo a punto Andrea Stocco, ricercatore presso l’Università di Washington, è qualcosa di completamente diverso.

Utilizzando una “interfaccia non invasiva”, in pratica qualcosa che si può indossare o togliere senza interventi o particolari accorgimenti, il ricercatore è stato in grado di mettere in comunicazione diretta il cervello di cue volontari. Per il momento le possibilità sono molto semplici, le due persone hanno fatto una partita al “gioco delle venti domande” con risultati incerti, ma si tratta comunque del “più complesso esperimento di collegamento fra due cervelli” secondo le parole di Andrea.

Il sistema usato per la condivisione dei pensieri non richiede alcun tipo di intervento
Il sistema usato per la condivisione dei pensieri non richiede alcun tipo di intervento

L’esperimento è stato condotto fra due persone situate a circa un miglio di distanza, utilizzando un sistema di stimolazione magnetica per trasmettere le risposte direttamente al cervello, senza l’utilizzo di altri tipi di collegamento. I risultati si manifestavano come un lampo di luce (un fosfene) per le risposte affermative. Il risultato massimo ottenuto è una percentuale di successo del 72 per cento, che ne fa un esperimento significativo dal punto di vista scientifico.

La ricerca di Andrea Stocco è appena agli inizi, ma potrebbe avere inizialmente applicazioni nel campo dei disturbi dell’attenzione, ma anche nelle terapie di recupero per i danni cerebrali.

Andrea Stocco, il ricercatore italiano che ha attuato il collegamento fra cervelli
Andrea Stocco, il ricercatore italiano che ha attuato il collegamento fra cervelli

Fonte foto copertina: PLOS One