L’Onu condanna la Corea del Nord. Gli Usa premono per nuove sanzioni

Dopo l’ultimo missile lanciato nello spazio aereo giapponese, la Corea del Nord è stata condannata dalle Nazioni Uniti. Nonostante ciò, Kim Jong-un non cessa di minacciare gli Stati Uniti.

NEW YORK (STATI UNITI) – Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si è riunito al “Palazzo di vetro” in modo urgente dopo che all’alba di martedì la Corea del Nord ha sorvolato il territorio giapponese all’altezza dell’isola di Hokkaido per finire poi nel mar del Giappone frantumandosi in tre pezzi a 1.180 km dalla città di Cape Erimo.

La condanna

Come prevedibile, per la Corea del Nord è arrivata la dura censura da parte delle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti sono in prima linea contro le azioni del regime di Pyongyang. Il rappresentante di Washington all’Onu ha proposto una dichiarazione che solleciti tutti gli Stati a applicare rigorosamente le sanzioni. L’ambasciatrice Nikki Haley ha dichiarato: “Ancora una volta i membri del Consiglio di Sicurezza hanno parlato all’unisono nel condannare la Corea del Nord. E’ il momento che il regime di Pyongyang capisca il rischio che sta correndo con le sue azioni“. Il presidente americano, Donald Trump, ha detto che “tutte le opzioni sono sul tavolo, incluse quelle militari“. La Russia, attraverso l’ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vassily Nebenzia, ha replicato alle affermazioni del capo della Casa Bianca: “E’ preoccupante, perché la tensione è alta. Da sole le sanzioni – tuttavia – non sono la via d’uscita“.

La minaccia di Kim Jong-un

Per tutta risposta, Pyongyang ha risposto alla condanna dell’Onu minacciando direttamente gli Stati Uniti: “Il test che ha sorvolato il Giappone è il primo passo delle operazioni militari dell’esercito popolare di Corea nel Pacifico e un significativo preludio per il contenimento di Guam“, ha detto Kim Jong-un. L’isola, a tremila chilometri dalla Corea del Nord, è sede di strategiche e importanti basi navali e aeree statunitensi.

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ultimo aggiornamento: 30-08-2017

Fabio Acri

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