La corsa contro il tempo per evitare il collasso delle strutture ospedaliere. A metà novembre il punto critico

La corsa contro il tempo per evitare il collasso delle strutture ospedaliere. A metà novembre il punto critico

Coronavirus in Italia, iniziata la corsa contro il tempo per evitare il collasso delle strutture ospedaliere. La tendenza dei ricoveri è preoccupante.

Emergenza coronavirus in Italia, riflettori puntati sui ricoveri: stando ai dati della fondazione Gates, intorno al 24 novembre in Italia si arriverà alla soglia dei 75.000 ricoveri negli ospedali, una cifra pari al 40 % circa dei posti letto disponibili nelle nostre strutture ospedaliere.

Coronavirus, Italia verso il unto critico per quanto riguarda la pressione sulle strutture ospedaliere

I dati sono quelli dell’Istituto Ihme, finanziato dalla famiglia Gates. Stando alle previsioni e alle proiezioni degli studiosi, intorno al 10 novembre in Italia si dovrebbe raggiungere il record di ricoveri raggiunto nel corso della prima ondata dell’emergenza coronavirus.

I pazienti non-Covid

Evidentemente il rischio è che gli ospedali vengano occupati solo da pazienti Covid. In questo modo i pazienti affetti da altre patologie rischierebbero di non trovare posto anche se la loro situazione fosse grave o il ricovero urgente.

Medico Ospedale

La tendenza dei ricoveri

Il rischio è che nelle prossime settimane il sistema sanitario nazionale possa collassare o comunque raggiungere un punto critico. Lo scenario è chiaro anche al governo e agli esperti, che non a caso lavorano ad una nuova stretta da adottare già nelle prossime ore.

A preoccupare, al momento, non è il dato complessivo dei ricoveri, ma la velocità con i quali gli stessi sono aumentati nelle ultime settimane. Ed evidentemente per avere un quadro chiaro della situazione è necessario e doveroso analizzare la tendenza, e non l’immagine statica di un dato che fotografa una determinata situazione in un determinato momento

Emergenza coronavirus in Italia, nuovo dpcm in arrivo tra il 2 e il 3 novembre

Resta da capire se le nuove misure al vaglio del governo, che dovrebbe licenziare il nuovo dpcm tra il 2 e il 3 novembre, possano effettivamente scongiurare la crisi piegando la curva dei contagi e allentando la pressione sulla struttura ospedaliera.

Molti esperti considerano azzardata la decisione di procedere con chiusure a livello locale in quanto si tratterebbe di un esperimento. L’urgenza della situazione, sostengono gli stessi, richiederebbe una mossa più audace, più drastica, come un lockdown generale. Una misura collaudata, dura, difficile da sostenere ma dagli effetti certi.

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