La Corte Suprema americana si è espressa a favore del “Muslim ban”, il provvedimento adottato da Trump che impone forti limiti agli ingressi dei cittadini provenienti da sei Paesi.

WASHINGTON (USA) – La battaglia sul “Muslim ban” vede il presidente Trump incassare l’ok della Corte Suprema. I giudici dell’Alta Corte si sono espressi a favore del decreto presidenziale che impone severi limiti agli ingressi negli Stati Uniti per cittadini provenienti da sei paesi a maggioranza musulmana: Chad, Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen. La Corte ha dato così parere positivo alla sua piena applicazione.

Due giudici contro

La questione del “Muslim ban” è arrivata alla Corte Suprema dopo che il dipartimento di Giustizia ha chiesto il parere all’Alta Corte. Il rappresentante dell’Amministrazione Trump, Noel J. Francisco, ha sostenuto che il presidente americano ha agito nel pieno rispetto dei suoi poteri per il controllo dell’immigrazione. Inoltre, Francisco ha spiegato che l’ordine esecutivo dello scorso 24 settembre con cui il nuovo travel ban è stato emesso ha fatto seguito “a una analisi completa e globale delle informazioni condivise con governi stranieri e che sono usate per controllare stranieri che puntano a entrare in Usa“. Due giudici liberal, Ruth Bader Ginsburg e Sonia Sotomayor, hanno votato contro.

Soddisfazione alla Casa Bianca

Dagli ambienti della presidenza americana è giunto un primo commento: “Non siamo sorpresi. Il bando è legale ed essenziale per proteggerci“.

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Corte Suprema immigrazione primo piano Stati Uniti TRUMP

ultimo aggiornamento: 05-12-2017


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