La difesa di Sara Errani: “Il letrozolo non migliora le perfomance”

Sara Errani si difende dagli attacchi della stampa: “L’unica opzione possibili è che ci sia stata una contaminazione da contatto”.

chiudi

Caricamento Player...

MILANO – Saranno mesi difficili per Sara Errani. La romagnola è stata fermata dalla Federazione Internazionale di tennis dopo essere risultata positiva a un controllo antidoping effettuato nei mesi scorsi. L’azzurra in una conferenza stampa a Milano si è difesa così: “Il letrozolo – dichiara – non è uno steroide o stimolante. Non è una sostanza dopante per le donne perché non migliora le performance di un’atleta femminile. Questo non lo dice Sara Errani, ma pubblicazioni scientifiche”. “Noi – continua – non sappiamo esattamente come sia successo. L’unica opzione possibile è che ci sia stata una contaminazione da contatto tra me e mia madre perché abbiamo escluso che io l’abbia presa per errore. Sono arrabbiata per la disinformazione creata da voi in quanto avete esposto e dato notizie false“.

Sara Errani: “Ho deciso di continuare a giocare perché sapevo di non aver fatto niente di male”

Sara Errani parla anche della sua decisione di continuare a giocare nonostante la comunicazione della positiva: “Io – ammette – sapevo di non aver fatto niente di male. Speravo di essere assolta perché non ho violato nessun codice. Sono stata sanzionata per una contaminazione da cibo di una sostanza che non produce effetti migliorativi“. La romagnola parla anche del supporto avuto: “Ho sentito colleghe e colleghi e ho capito in questa situazione chi davvero tiene a me. Ringrazio la Federazione e la mia famiglia“. Conclude parlando del suo futuro: “Ora avrò bisogno di un periodo di paura e poi riprenderò dai tornei che la classifica mi consentirà di fare. Io comunque ho ancora voglia di giocare, il tennis è la mia vita“.