La Ferrari 500 Mondial di Rubirosa

Il Dipartimento Classiche di Maranello ha riportato all’antico splendore la Ferrari 500 Mondial Spyder PF del 1954 appartenuta al noto playboy dominicano Porfirio Rubirosa.

Nella seconda metà degli anni Cinquanta gli Stati Uniti e l’Europa occidentale conobbero un periodo di notevole benessere economico che nelle classi più agiate si tradusse nella sfrenata ricerca del lusso e del piacere. Fu la stagione d’oro di quelli che vennero definiti playboy: giovani uomini ricchi e senza pensieri che si concedevano ogni genere di divertimento passando da un’avventura amorosa all’altra. Tra i più noti vi fu Porfirio Rubirosa, rampollo di una ricca famiglia dominicana, sulla carta diplomatico, in realtà impenitente donnaiolo. Tra le sue numerose amanti ebbe Marilyn Monroe, Ava Gardner, Rita Hayworth, Veronica Lake, Kim Novak, Eva Peron e Zsa Zsa Gabor. Di quest’ultima esiste una foto mentre posa con lui a bordo di una stupenda Ferrari 500 Mondial Spyder PF color indaco. La stessa che il Dipartimento Classiche di Maranello ha riportato all’antico splendore e che prenderà parte al prossimo Concours d’Elegance di Pebble Beach.

Rubirosa era anche un eccellente pilota. Come gentleman driver partecipò tra le altre alla 24 ore di Le Mans e alla 12 ore di Sebring dove, con la Lancia D24, si aggiudicò la piazza d’onore. Utilizzò la Ferrari 500 Mondial in una gara internazionale una sola volta, a Santa Barbara nel settembre del 1954. Contrassegnata dal numero 235, giunse ottava assoluta e seconda di categoria. Prima della fine dell’anno fu venduta allo statunitense John Von Neumann, di Hollywood che la impiegò diverse volte in gara imponendosi a Santa Barbara nel 1955 e poi a Pomona e ancora a Santa Barbara nel 1956.

Von Neumann non sempre guidava la vettura, limitandosi ad iscriverla alle competizioni tramite la propria scuderia. Tra i piloti che la portarono al successo, da segnalare Richie Ginther che vinse a Glendale e a Sacramento tre anni prima di debuttare in Formula 1 con la Scuderia Ferrari. Phil Hill, poi vincitore di due 24 Ore di Le Mans e campione del mondo 1961 con la Scuderia Ferrari, non riuscì invece a completare la gara a Torrey Pines nel 1956 per la rottura del motore. Nel 1957 la vettura venne ceduta a Lew Yates che la portò al successo in una gara ad Hourglass Field e la ritirò dalle competizioni al termine della stagione successiva.

Come tutti i capolavori di Maranello da quel momento la Ferrari 500 Mondial divenne un ambito pezzo da collezione, passando di mano più volte fino a giungere al proprietario attuale, il californiano Tom Peck che ha richiesto un restauro completo, con l’installazione di un motore nuovo del tipo corretto costruito dal Dipartimento Classiche secondo le specifiche originali al fine di ottenere la certificazione d’autenticità. Peck punta a vincere il Concours d’Elegance di Pebble Beach, in programma ad agosto in California e conquistato nel 2014 dalla Ferrari 375 MM Coupé appartenuta al regista Roberto Rossellini.

Ultima curiosità, tra gli ammiratori della Ferrari 500 Mondial vi fu anche James Dean che prima di una gara volle mettersi al volante.

Ferrari 500 Mondial Spyder PF del 1954.
Ferrari 500 Mondial Spyder PF del 1954.

ultimo aggiornamento: 18-06-2015

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