I rumeni della Steaua Bucarest al tappeto contro il Milan degli Immortali

Il Milan torna in finale di Coppa dei Campioni dopo vent’anni. Gli avversari, i rumeni della Steaua Bucarest, hanno vinto il trofeo tre stagioni prima ma l’armata di Sacchi non lascia scampo. Sugli spalti del “Camp Nou”, quasi 90 mila tifosi rossoneri.

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La finale della Coppa dei Campioni del 1989 mette difronte il Milan e la Steaua Bucarest. Da un lato, il calcio rivoluzionario di Arrigo Sacchi che mette in soffitta la tattica all’italiana, dall’altro, il possesso palla e la tecnica dell’undici di Iordanescu.

Il cammino verso la finale

La data dell’ultimo atto del più importante trofeo continentale è fissata per il 24 maggio. Teatro il “Camp Nou” di Barcellona. Nei turni eliminatori, il Milan ha eliminato in serie il Vitosha Sofia, la Stella Rossa, il Werder Brema e il favoritissimo Real Madrid. I rumeni, invece, hanno superato nell’ordine Sparta Praga, Spartak Mosca, Goteborg e Galatasaray.

L’esodo rossonero

In quel momento, la situazione politica in Romania è drammatica: il dittatore Ceaucescu è assediato per via della crisi economica in cui versa il Paese e così al seguito della Steaua Bucarest non parte nessun tifoso rossoblu. In casa Milan, invece, l’entusiasmo è alle stelle e, grazie all’opportunità di acquisire tutti i biglietti degli enormi spalti dell’impianto di Barcellona, circa centomila (!) tifosi rossoneri i dirigono alla volta della Catalogna. Un esodo mai visto, con qualsiasi mezzo: 36 charter, 2 treni, 10.000 automobili, 600 autobus e perfino una nave…

“Il calcio non potrà essere più come prima…”

Il Milan sente la pressione dell’ambiente ma non teme la Steaua Bucarest, nonostante tre anni prima i rumeni abbiano vinto la Coppa dei Campioni ai rigori, battendo proprio il Barcellona. Precedente che porta anche i tifosi locali a sostenere il Diavolo. Il noto giornalista Gianni Brera consiglierà ai rossoneri di attendere i palleggiatori avversari e di colpirli in contropiede. Sacchi e i suoi hanno però tutta un’altra idea. In campo scendono Galli, Tassotti, Maldini, Colombo, Costacurta, Baresi, Donadoni, Rijkaard, Van Basten, Gullit e Ancelotti. E per i rumeni non c’è scampo: un dominio mai visto in una finale di Coppa dei Campioni con Gullit e Van Basten segnare entrambi una doppietta… Un 4-0 nettissimo che regola la Steaua Bucarest! La Coppa dei Campioni torna a Milano dopo due decadi. France Football titolerà: “Dopo aver visto questo Milan, il calcio non potrà più essere come prima…“.