La Gazzetta dello Sport – Inter-Milan pagelle: sufficienza piena a Vincenzo Montella, R. Rodriguez il peggiore

Le pagelle de La Gazzetta dello Sport: sufficienza generosa per Vincenzo Montella, Bonaventura migliore in campo (?).

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Partita destinata a far discutere a lungo Inter-Milan, una partita ricca di gol, strascichi, polemiche e discussioni, sia sul verdetto del campo sia sulle responsabilità in casa rossonera per una sconfitta maturata in seguito a un primo tempo regalato agli avversari, a troppi errori individuali e a un rigore ingenuo ma che c’è tutto.

Inter-Milan, le pagelle della rosea

La Gazzetta dello Sport salva giustamente Gianluigi Donnarumma con un 6 neutro visto che il portiere rossonero non si esibisce nei miracoli cui ha abituato la tifoseria ma non ha responsabilità sui gol incassati da Mauro Icardi. Dei tre difensori salvo solo Alessio Romagnoli (6) con Musacchio e Leonardo Bonucci che portano a casa rispettivamente 5,5 e 5.

Strage a centrocampo, bene solo Bonaventura e Borini

A centrocampo gran sfilata di 5 in pagella (Kessié e Biglia) con Locatelli senza voto e Borini e Bonaventura che spiccano con il 6,5. A Jack la palma di migliore in campo tra i rossoneri. Spicca, ovviamente in negativo, il 4,5 di Ricardo Rodriguez, autore di una prestazion sufficiente sulla quale grava però il fallo da rigore a tempo quasi scaduto. Le ingenuità si pagano: peggiore in campo.

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Bonaventura

Attacco salvo

Poco incisivi ma salvi Suso e Andre Silva, fermi al sei. Lo spagnolo deve ringraziare evidentemente il gol messo a segno, arrivato in realtà dopo lo spostamento a centrocampo, mentre il portoghese ha dmostrato voglia di fare. La sufficienza piena sembra comunque generosa. Miglirore del reparto Cutrone con un 6,5 fatto di cuore, sudore e un paio di movimenti da rapace d’area di rigore.

Vincenzo Montella

Promosso anche Vincenzo Montella con un 6 che tiene conto di un secondo tempo convincente ma dimentica con troppa facilità l’approccio alla partita, troppo prudente e a tratti rinunciatario. Se nel secondo tempo la squadra è cresciuta è perché è scattato qualcosa nella testa dei giocatori e perché ha cambiato in corsa più di qualcosa sul piano tattico.