Armando Siri, la Giunta Immunità del Senato approva il sequestro del pc

Senato, sì della Giunta al sequestro del computer di Siri

La Giunta Immunità del Senato approva la richiesta di sequestro del computer dell’ex sottosegretario leghista ai Trasporti Armando Siri.

La Giunta per le Immunità del Senato ha approvato la richiesta di sequestro del computer di Armando Siri. Il senatore leghista è indagato per autoriciclaggio. La notizia arriva a poche ore dalla notizia della condanna a Vito Nicastri, condannato a 9 anni per mafia.

Caso Armando Siri, la Giunta Immunità del Senato approva la richiesta per il sequestro del computer

Con 13 voti a favore e 8 contrari, la Giunta Immunità del Senato ha approvato la richiesta del Tribunale di Milano per il sequestro del computer di Armando Siri. I voti a favore sono arrivati dagli esponenti della maggioranza, mentre i no sono arrivati dalla Lega, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia.

Armando Siri
Armando Siri

Il voto del Senato dopo al decisione della Giunta delle Immunità

La parola passa ora al Senato che con il voto dovrà confermare – o smentire la decisione presa dalla Giunta. E salvo clamorosi colpi di scena Palazzo Madama dovrebbe confermare la richiesta della Giunta.

Armando Siri indagato per autoriciclaggio

Armando Siri è indagato per un prestito ottenuto da una Banca di San Marino. Il suo nome era stato accostato a quello di Paolo Arata, collaboratore di Vito Nicastri, condannato a 9 anni di reclusione per aver sostenuto economicamente la latitanza di Matteo Messina Denaro.

Armando Siri deve rispondere del reato di autoriciclaggio. Secondo la Procura il senatore leghista ha “partecipato alla commissione di delitti di appropriazione indebita e amministrazione infedele in relazione alla somma di 748.205 euro indebitamente corrisposte il 28 novembre 2018”.

ultimo aggiornamento: 02-10-2019

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