Iniziata la maratona sulla legge elettorale in Commissione: intesa tra Pd, M5S, FI e Lega sulla riduzione dei seggi assegnati con il maggioritario.

ROMA – La Commissione Affari Costituzionali ha sospeso i lavori sulla legge elettorale ma alla ripresa di ripartirà da una base di accordo tra i quattro principali partiti. Il Pd, il M5S, Forza Italia e la Lega sono infatti sostanzialmente d’accordo con il sistema tedesco al quale saranno apportate modifiche per adattarlo all’Italia. In sintesi, ecco la base dell’accordo che dovrà passare l’esame del voto in Parlamento:

  • La riduzione a 225 collegi uninominali alla Camera (che andranno a coincidere quelli previsti per il Senato dal Mattarellum) e 112 al Senato: è il subemendamento Ferrari (Pd) che è stato presentato uguale anche dal grillino Cecconi.
  • La riduzione da 27 a 22 delle circoscrizioni proporzionali e dunque delle liste dei candidati.
  • La cancellazione della possibilità di candidature plurime in 3 diverse liste bloccate proporzionali oggi previste: ciascun candidato potrà candidarsi al massimo in un collegio e in una lista.

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Presentati oltre 700 emendamenti

Alla ripresa dei lavori in Commissione, i membri parlamentari dovranno esprimersi su circa 780 emendamenti. Come detto, il più importante e significativo è stata presentato dal democratico Alan Ferrari a integrazione della proposta del relatore Fiano. Con la riduzione a 225 collegi uninominali (sistema maggioritario), più otto tra Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, si tende a tutelare maggiormente i vincitori nei collegi che potrebbero essere “beffati” dai capolista degli stessi partiti nella circoscrizione parallela, dove si dove con il proporzionale. Danilo Toninelli, del Movimento 5 Stelle, ha detto: “Mi preme tuttavia chiarire alcuni punti: gli elementi caratterizzanti del ‘modello tedesco’ sono tre: sistema proporzionale, 5% di sbarramento e divisone tra collegi uninominali e liste plurinominali. Sono presenti nel testo su cui stiamo lavorando e sono ciò che gli iscritti del M5S hanno votato; in Germania non ci sono le pluricandidature, né i capilista privilegiati nell’assegnazione dei seggi“.

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ultimo aggiornamento: 04-06-2017


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