Vitalizi, la legge approda in Parlamento: qualche dubbio sul Senato

Il disegno di legge a firma Richetti per superare i vitalizi dei parlamentari arriva quest’oggi a Montecitorio. Attesa la convergenza Pd-M5S. Incertezza invece in Senato, per i numeri più risicati.

ROMA – C’è grande attesa a Montecitorio per la discussione della proposta di legge avanzata dalla segreteria del Partito Democratico al fine di superare i vitalizi degli ex parlamentari. La proposta vede come primo firmatario Matteo Richetti. La votazione finale, salvo intoppi e/o colpi di scena circa le singole votazioni, è attesa per mercoledì mattina. Alla Camera, la convergenza tra Pd e Movimento 5 Stelle non dovrebbe avere problemi nel superamento del quorum necessario a far approvare la legge sui vitalizi. Qualche problema, invece, potrebbe esserci al Senato, per via dei numeri più ristretti. A Palazzo Madama, in ogni caso, il provvedimento approderà dopo la pausa estiva.

La posizione dei grillini

Il Movimento 5 Stelle annuncia compatto il proprio sostegno al disegno di legge, seppur con qualche precisazione. Ecco quanto ha affermato Danilo Toninelli, capogruppo M5s in commissione Affari Costituzionali: “Noi sosteniamo e voteremo la pdl Richetti anche se non è la nostra proposta. E ci auguriamo che sarà approvata. Abbiamo però una grandissima paura. Bisogna stare molto attenti: il Pd ha detto che la vuole portare in aula, non che la vuole votare e approvare…“. Dalle tribune di Montecitorio assisterà Beppe Grillo, il quale ha twittato: “Martedì sarò alla Camera per seguire i lavori dell’aula sui vitalizi. #BastaPrivilegi per gli onorevoli: una volta per tutte“.

L’attesa del Partito Democratico

A sgombrare il campo da sospetti e diffidenze, arrivano le parole dal Nazareno, sede del Pd: “Martedì sarà una giornata importante: va in aula la riforma dei vitalizi parlamentari che – ha dichiarato Emanuele Fiano – porta la firma di uno dei più autorevoli dirigenti del Pd Matteo Richetti. E sarà approvata con i voti di tutto il partito“.

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