Corea del Nord, è morto lo studente americano rilasciato in stato di coma

Otto Warmbier, il 22enne universitario detenuto nelle carceri della Corea del Nord per 17 mesi, è morto all’ospedale di Cincinnati. Aveva rubato uno striscione di propaganda. La famiglia accusa Pyongyang di averlo torturato.

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STATI UNITI – Non ce l’ha fatta Otto Warmbier, lo studente universitario di 22 anni, rientrato in America da appena una settimana dalla Corea del Nord, dove era stato arrestato e detenuto per il furto di uno striscione propagandistico. Il ragazzo aveva confessato tra le lacrime e aveva subito una condanna a 17 anni di carcere per attività anti-statale. Durante i 17 mesi di carcere, le condizioni di Warmbier si erano aggravate fino allo stato di coma. L’intensa attività diplomatica del Governo americano aveva infine fatto rilasciare il ragazzo pochi giorni fa. Tutto inutile: Otto è morto poche ore fa all’ospedale di Cincinnati, in Ohio.

La versione di Pyongyang

Il regime della Corea del Nord aveva “spiegato” il deterioramento delle condizioni di salute dello studente dell’Università della Virginia con il botulismo (malattia rara causata da cibo contaminato e ferite sporche) e l’assunzione di sonniferi. I medici statunitensi, tuttavia, non hanno riscontrato nulla di tutto ciò ma invece hanno accertato la perdita importante di tessuto cerebrale, compatibile con un arresto respiratorio.

L’accusa della famiglia

Il terribile trattamento di torture ricevuto da nostro figlio, per mano dei nordcoreani, ha fatto sì che non fosse possibile altro esito di quello avvenuto oggi“. Con queste parole, la famiglia del ragazzo morto ha accusato esplicitamente il regime della Corea del Nord. Sul corpo di Otto Warmbier non sono state rilevate fratture. La causa del trauma resta ancora sconosciuta ma prende corpo l’ipotesi – compatibile – che le tecniche di tortura abbiano indotto il coma. Questo gravissimo episodio non farà altro che alimentare la tensione crescente tra Washington e Pyongyang, a causa dei continui test missilistici effettuati dalla Corea del Nord e dalle contro-minacce di Trump.