La Virgin Galactic si avvicina allo spazio: raggiunta quota ottantadue chilometri, il turismo spaziale diventerà presto realtà.

È iniziata una vera e propria corsa allo spazio, solo che questa volta a competere non sono due Stati e non siamo nel clima infernale della Guerra Fredda. Siamo nel millennio del progresso e lo spazio è la meta ambita da società private che stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per il turismo stellare.

I test della Virgin Galactic

Fantascienza? No, realtà. Negli ultimi giorni la VSS Unity della Virgin Galactic, compagnia capeggiata da Richard Branson, ha fatto registrare un importante – e storico – passo avanti. Lo spazioplano ha raggiunto gli ottantadue chilometri di quota raggiungendo il muro nero dello spazio.

Il progetto è quello di organizzare voli spaziali turistici con i velivoli che potranno trasportare tra le stelle fino a sei o sette fortunati – e presumibilmente facoltosi – passeggeri.

Virgin Galactic in Italia

La buona notizia è che in questo passo verso il futuro c’è un bel pezzo di Italia. Nel progetto è infatti impegnato il pilota Nicola Pecile e soprattutto la ASI, che ha stipulato un accorso con la Virgin per la concessione di uno spazioporto, per l’esattezza quello di Grottaglie (Taranto).

Di seguito il video della SpaceShip Two nello spazio

SpaceShipTwo In Space

First footage is in. SpaceShipTwo, welcome to space. ? ?

Pubblicato da Virgin Galactic su Giovedì 13 dicembre 2018

I primi saranno passeggeri di lusso (e facoltosi)

Sono già arrivate le prime prenotazioni, quasi tutte a nome di vip. Sembra che uno dei primi viaggiatori nello spazio sarà Leonardo Di Caprio. Il costo del biglietto è di 250.000 dollari, ma ovviamente sarà destinato a scendere e non è da escludere che tra qualche anno possano sorgere anche compagnie low cost per i viaggi interstellari. Magari basterà fidarsi.


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