La New York Public Library apre gli archivi al mondo

Dopo aver messo online i suoi archivi, la New York Public Library ha eliminato ogni barriera, rendendo tutto disponibile senza limitazioni.

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La New York Public Library è uno dei centri nevralgici della cultura mondiale e, da qualche giorno, lo è anche in Rete. Non solo infatti nei mesi passati ha annunciato a più riprese la pubblicazione online di materiale di varia natura, per esempio 20.000 mappe ad alta risoluzione, 17.000 menu di ristoranti e così via.

Oggi, con un importante annuncio, la Biblioteca Pubblica di New York si è guadagnata la stima di tutti gli amanti della cultura libera. Infatti ha trasformato una parte molto significativa delle sue collezioni digitali in informazioni di pubblico dominio. Questo significa che chiunque può consultarle, scaricarle in alta risoluzione e utilizzarle: “Non è richiesto alcun permesso, non ci sono anelli attraverso i quali saltare“. Un modo molto colorito per dire che l’adozione della “licenza” di pubblico dominio rende di fatto chiunque di disporre delle copie digitali delle opere come meglio crede.

Il sistema di navigazione della New York Public Library

Per la verità il materiale presente nelle Collezioni, che si possono raggiungere a questa pagina, conta molte più voci delle 180.000 che da oggi sono di pubblico dominio. Se vogliamo trovare rapidamente solo il materiale liberamente utilizzabile, quello che possiamo fare è attivare la spunta in corrispondenza di search only public domain material prima di avviare una ricerca. In questo modo il sistema ci proporrà solo il materiale rilasciato liberamente.

La mappa di Sing Sing nel 1868, da una collezione della New York Public Library
La mappa di Sing Sing nel 1868, da una collezione della New York Public Library

Ma la grandissima apertura non riguarda solo la consultazione. Anche dal punto di vista tecnico la biblioteca newyorkese ha messo a disposizione molti strumenti per l’analisi e la raccolta fotografica, che sono a disposizione dei programmatori per la creazione di nuovi strumenti per l’utilizzo di questo immenso patrimonio.

Fonte foto copertina: Collezione New York Public Library