Corea del Nord, Merkel: “Tutte le opzioni sono sul tavolo”

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Il mondo è col fiato sospeso per la crisi nel Pacifico. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha parlato al telefono con Trump: anche la Germania sostiene più dure sanzioni contro la Corea del Nord.

Dopo il test nucleare effettuato dalla Corea del Nord all’alba di domenica, i Grandi della Terra si sono riuniti a New York, al Palazzo di Vetro. L’ambasciatrice statunitense Nikki Haley ha detto che “quando è troppo è troppo“, chiedendo al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di adottare le misure più forti possibili contro il regime di Pyongyang.

Colloquio telefonico Trump-Merkel

Poche ore fa, via telefono, la cancelleria Angela Merkel ha parlato della questione Corea del Nord con il presidente americano Donald Trump. Germania e Stati Uniti – secondo quanto ha informato la Casa Bianca – considerano tutte le opzioni sul tavolo. Inoltre, Berlino e Washington sono d’accordo che bisogna aumentare la pressione internazionale sulla Corea del Nord e il consiglio di sicurezza dell’Onu deve ratificare velocemente nuove e più forti sanzioni.

La posizione di Russia e Cina

Il rappresentante russo alle Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, ha dichiarato: “La pace nella regione è in grave pericolo. Le soluzioni militari non possono funzionare, bisogna mantenere il sangue freddo e agire tramite canali diplomatici“. Successivamente, Putin ha contattato il suo omologo sudcoreano, Moon Jae-in, condannando le azioni di Kim Jong-un e ribadendo la via diplomatica. La Cina, dal canto suo, ha lanciato un appello alla Corea del Nord: “Pyongyang sbaglia, si fermi immediatamente“. Pechino ha poi proposto l’accordo “freeze-for-freeze”: questa proposta prevede la sospensione contemporanea del programma nucleare e balistico del regime e delle esercitazioni militari di Usa e Corea del Sud.

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ultimo aggiornamento: 05-09-2017

Fabio Acri

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