Casal Bruciato, 65 indagati per istigazione all’odio razziale

Manifestazione a Casal Bruciato, aperto un fascicolo per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per istigazione all’odio razziale per i fatti di Casal Bruciato. Nel quartiere della periferia romana decine di persone sono scese in strada per manifestare contro l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia di nomadi.

Casal Bruciato, aperto un fascicolo per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale

Il reato ipotizzato dalla procura è quello di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.

Il fascicolo al momento presenterebbe sessantacinque nomi nel registro degli indagati. Gli uomini della Digos continueranno ad analizzare i video a disposizione.

Stando a quanto appreso, alcuni soggetti protagonisti della violenta contestazione sarebbero già stati identificati. Individuato anche il soggetto che avrebbe rivolto insulti sessisti alla donna nomade.

Casal Bruciato
fonte foto https://twitter.com/y_nardi

Marco Travaglio: Teppaglia di fascistoidi andava dispersa

Intervenuto ai microfoni di Otto e Mezzo, anche il noto giornalista Marco Travaglio ha fermamente condannato i contestatori. Il mumero uno de Il Fatto Quotidiano ha preso le parti di Virginia Raggi, come fatto dal leader pentastellato Luigi Di Maio.

Sono buoni ad andare a prendere applausi dove ti aspetti applausi, è difficile andare a prendere insulti ed improperi dove ti aspetti insulti improperi. Se si lascia da sola una famiglia che ha regolarmente ottenuto una casa popolare e assediata da una teppaglia fascistoide che minaccia stupri incendi e spedizioni punitive… Quella famiglia non andava lasciata da sola neanche per un minuto. Va disperso chi minaccia persone inermi e oneste, deve vedersi lo Stato, deve vedersi il ministro dell’Interno“.

ultimo aggiornamento: 16-05-2019

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